Nucleare, “nessun rischio in più per chi vive accanto alle centrali”. Lo dice uno studio

L’assessore Aldo Forte

LATINA – “Vivere nei pressi delle centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano non aumenta il rischio di ammalarsi o di morire di una forma tumorale causata dalle radiazioni”. Lo dice uno studio epidemiologico condotto dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale, con la collaborazione della Asl di Latina e di Arpa Lazio, sui cittadini del capoluogo e dei comuni di Castelforte e Santi Cosma e Damiano, su sollecitazione dell’ex consigliere regionale pontino Fabrizio Cirilli.

La notizia è stata data oggi dall’assessore regionale Aldo Forte, mentre il dettaglio dei risultati sarà illustrato la prossima settimana nel corso di una conferenza stampa.

FORTE – “Per dire se siamo pro o contro una centrale sul nostro territorio dobbiamo basarci sui dati – afferma in sostanza Forte,  spiegando che  “se da un lato non è stata rilevata alcuna correlazione tra distanza dagli impianti e tumori, dall’altro l’equipe scientifica ha riscontrato nei territori pontini presi in esame un’ incidenza più alta rispetto alla media regionale di malattie e di altre forme tumorali non legate, però, alle radiazioni”.

“La valutazione epidemiologica – aggiunge l’assessore ai serizi sociali  – è uno di quegli elementi che, secondo la normativa, devono essere presi in esame nell’ambito della discussione sulla collocazione dei nuovi siti nucleari. E il fatto che stiamo parlando di territori che, per quanto riguarda i tassi di mortalità, presentano già una situazione valutata scientificamente critica, potrà avere il suo peso”.

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