150°, al Fellini canti popolari risorgimentali con Ambrogio Sparagna

PONTINIA – Venerdi 18 marzo e domenica 20 marzo i due appuntamenti della Stagione Concertistica e Teatrale 2011 del Teatro Fellini di Pontinia sarabnno dedicati ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

VENERDI’ – Il primo ( stasera alle 21.00) “Partire partirò” è a cura di Ambrogio Sparagna per l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Romae con il Coro Popolare diretto da AnnaRita Colajanni. Lo spettacolo ripropone in modo originale alcuni fra i più significativi canti popolari risorgimentali. Il repertorio è tratto sia dalle più importanti raccolte di canti popolari ottocentesche, fra cui quelle del D’Ancona e quelle romane di Gigi Zanazzo, che dai materiali sonori raccolti direttamente dalla voce degli ultimi interpreti di questo antico genere di canto sociale intorno agli anni sessanta e settanta. “Nello spettacolo  – spiegano dall’organizzazione – trovano posto le tante voci ed espressioni musicali popolari che hanno così intimamente caratterizzato questa importante stagione della nostra storia nazionale. Dai primi esempi di canto sociale come Partire Partirò, brano dei coscritti napoleonici che dà il titolo allo spettacolo alla celebre Or che innalzato albero, uno dei primi esempi di canto giacobino, tanto caro a Mazzini, diffuso probabilmente durante i fatti della Repubblica di Genova e riportato nel 1885 nelle raccolte del D’Ancona e ancora i canti che narrano l’insorgenza contro le truppe francesi nei territori del Regno di Napoli, in particolare quelle del brigante Michele Pezza conosciuto come Fra Diavolo.Una parte consistente riguarda i canti diffusi intorno agli anni dei moti rivoluzionari relative alle guerre di indipendenza come O Venezia e Noi siamo piemontesi”.

DOMENICA – Il Secondo, “Italia bella, mostrati gentile!” con Giovanna Marini, avrà inizio alle ore 18.00. Si tratta di 100 minuti per raccontare in musica 150 anni di storia. Marini, con Silverio Cortesi e la Banda della Scuola popolare di musica di Testaccio il Coro “Inni e canti di lotta” racconta la storia vista e cantata dai contadini, dagli operai, dagli emigranti, dagli intellettuali. Un racconto che parte dai moti rivoluzionari di fine ‘700 e arriva sino ai nostri giorni, espresso con il linguaggio più comprensibile, ammaliante ed universale: quello della musica. Grazie agli arrangiamenti originali per banda del maestro Cortesi, brani più noti o affidati in passato solo a “fogli volanti” tornano a vivere e a commuovere come 40, 70, 100 o 200 anni fa.

La Banda della Scuola popolare di musica di Testaccio, diretta da Silverio Cortesi, abbandonando i ritmi latini e jazzistici che le sono più congeniali, si è impegnata in questo repertorio con grande convinzione e trasporto. La sua esecuzione diventa addirittura magistrale quando, insieme al Coro, riesce a ricreare il clima di una grande manifestazione di massa o di profondo dramma collettivo. Si è esibita in varie località d’Italia e d’Europa.

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