Con “Il patto” si candida al consiglio comunale Aldo Berardi

LATINA – E scende in campo, a sostendo di Marco Fioravante, candidato a sindaco con la lista “Il Patto” anche Aldo Berardi, imprenditore pontino che afferma: “Mi candido al consiglio comunale nella lista de Il Patto perché è arrivato il momento giusto per dire basta a questo tipo di politica che non sta facendo assolutamente niente per i cittadini”.

CHI E’ – Aldo Berardi, 70 anni, da oltre 40 imprenditore ed oggi proprietario della SEI spa, una società con sede a Latina Scalo leader nel settore della carpenteria. Nato a Latina, figlio del primo postino di borgo Grappa, sposato con tre figlie Aldo Berardi è stata anche Presidente della Federlazio di Latina, associazione di piccole medie imprese della provincia, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. “Ho deciso di appoggiare la lista civica fondata da Alfredo Loffredo perché condivido il progetto di rinascita per Latina, una città che amo, nella quale sono nato e che ha diritto ad uscire da questa situazione di stallo che in primis penalizza i suoi cittadini. Condivido la scelta di dare vita ad una lista civica fatta da gente che non è vincolata a nessuna forza politica e ho deciso di dare anche il mio appoggio perché stimo chi ha avuto il coraggio di mettersi in gioco dicendo basta, voltiamo pagina. Da parte mia ci metterò tutto l’entusiasmo che ho per fare sì che questo progetto possa diventare realtà. Condivo la scelta di puntare su pochi temi che però siano alla vera portata dell’amministrazione, ma soprattutto da imprenditore non posso che condividere in pieno il capitolo del programma elettorale che riguarda il rilancio economico perché solo in questo modo si potrà tornare ai livelli occupazionali che spettano ad una città come la nostra. Chi ha governato fino ad oggi non si è mai preoccupato di capire cosa succede in campo economico, di capire perché le grandi aziende chiudono e così tanti operai si trovano improvvisamente senza lavoro.
Bene è arrivato il momento di affrontare questo nuovo male comune che è la disoccupazione e di rimboccarsi le maniche per trovare soluzioni adeguate e necessarie ad uscire da questa profonda crisi che sta investendo anche la nostra città”.

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