Ensoli, da Latina al Sudafrica per il test sul vaccino contro l’Aids

Anche al Goretti di Latina è in corso la fase II di sperimentazione del vaccino Ensoli

LATINA – Barbara Ensoli, la ricercatrice di Latina che ha scoperto la proteina Tat e lavora alla sperimentazione del vaccino italiano contro l’Hiv è in Sudafrica con il suo team per seguire l’avvio della sperimentazione di fase II del vaccino su 200 volontari. E appare soddisfatta per i risultati già ottenuti: «La cautela è necessaria ma se tutto andrà bene, credo che potremo avere un vaccino terapeutico contro l’Aids entro pochi anni, forse due o tre».

Quello che si sta sperimentando – ha spiegato la ricercatrice pontina dell’Istituto superiore di sanità all’ANSA «è appunto un vaccino terapeutico, che avrà cioè la funzione di bloccare la malattia in soggetti già infettati, con l’enorme vantaggio di migliorare notevolmente la qualità di vita di questi pazienti ‘eliminandò le pesanti sindromi collegate alle terapie attualmente impiegate».

La fase di sperimentazione due che sta per partire in Sudafrica è stata preceduta da una fase di test su 160 pazienti italiani: «Si tratta di una fase di sperimentazione simile a quella fatta in Italia (e anche a Latina all’ospedale Goretti ndr) ma su una popolazione diversa, infettata da un sottotipo diverso del virus Hiv. L’obiettivo – spiega Ensoli – è verificare se è possibile ottenere gli stessi risultati avuti dai test italiani in termini di efficacia. I risultati italiani – aggiunge – sono stati molto soddisfacenti e, dunque, sono ottimista».

Barbara Ensoli ha anche annunciato che si lavora«alla messa a punto di un possibile vaccino in grado di prevenire l’Aids. Ma quello del vaccino preventivo rappresenta uno stadio ulteriore».

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