Ieri il convegno sulla creazione di un Centro di ricerca industriale per Moscardelli

Claudio Moscardelli

LATINA – Si è svolto ieri, alla presenza del senatore Filippo Bubbico, componente della Commissione permanente Industria, Turismo, Commercio, il convegno organizzato dal candidato sindaco per il centrosinistra Claudio Moscardelli, sulla creazione di un Centro di Ricerca Industriale, dedicato alle imprese del territorio, per un rilancio che prenda spunto dalle potenzialità offerte dalla nostra Università.
“La qualificazione dell’Università – ha commentato Claudio Moscardelli – parte dalla valorizzazione della sua capacità di fare ricerca. Per questo va istituito un Polo di Ricerca industriale sul modello del Kilometro Rosso di Bergamo. Si tratta di un Parco scientifico tecnologico, un campus che favorisce il dialogo tra cultura accademica, imprenditoriale e scientifica. L’obiettivo è quello di aggregare le imprese con forte vocazione all’innovazione attorno ad un distretto della conoscenza e dell’alta tecnologia. Lo scambio di competenze avviene non solo tra i partner della rete locale, ma anche tra questi e ulteriori attori nazionali e internazionali. Per favorire l’interazione Kilometro Rosso offre tutta una serie di servizi, da un lato materiali (reception, sale riunioni, convegni e caffetteria), dall’altro consulenze aziendali, societarie e organizzative, che vanno dalla contrattualistica internazionale alla tutela della proprietà intellettuale, dalla brevettazione alla consulenza per il finanziamento della ricerca. Kilometro Rosso si configura come un vero e proprio parco all’interno del quale sono sorti uffici, laboratori, centri di ricerca e sviluppo collocati nel verde alberato di un’area di circa 400mila mq in parte destinata e in parte fruibile al pubblico. Inoltre è rivolto per tutta la sua estensione al tracciato autostradale, individuando in questo l’elemento significante di un contesto metropolitano marcato dai flussi trasportistici. L’autore del masterplan è Jean Nouvel, considerato fra i più importanti architetti del nostro tempo e autore di alcune fondamentali testimonianze dell’architettura contemporanea.  Lo strumento da istituire qui a Latina vede coinvolti diversi attori: Università, Comune, Istituzioni, Camera di Commercio e Associazioni industriali, al fine di creare un terreno comune per affrontare le necessità produttive occupazionali, in coerenza con il patto per lo sviluppo siglato tra Regione, forze economiche e sociali e Università. Questo Polo può vedere coinvolte per esempio le aziende del comparto meccanico, dei trasporti, delle energie rinnovabili, del farmaceutico, della nautica e dell’agroalimentare sulle quali sviluppare la ricerca finalizzata all’innovazione dei prodotti. Tale connubio verrebbe a saldare tra loro diverse competenze con il risultato di nuovi posti di lavoro nei laboratori di ricerca, un’opportunità anche di attirare cervelli sul nostro territorio e di investire sul nostro capitale umano. Dobbiamo permettere ai nostri talenti di poter esprimere qui il proprio potenziale, e mettere in campo le azioni necessarie al sostegno delle nostre imprese per creare lavoro e sviluppo. L’area individuata è un terreno di 150 ettari a Borgo Piave, collegata anche strategicamente ad una nuova mobilità, e sulla quale programmare concretamente laboratori di ricerca e servizi alle imprese sotto vari punti di vista. L’iniziativa dovrà diventare un distretto per le tecnologie. Dobbiamo avere l’ambizione per cogliere questa opportunità”.
“Latina – ha aggiunto il senatore Bubbico – deve diventare l’emblema di un Italia democratica e rispettosa delle idee di tutti, con un occhio rivolto all’innovazione. Latina, in quanto inclusiva, deve esprimere la massima competitività. Si deve ripartire dalle città, luoghi di accumulazione di sapere e competenze non solo perché mancano politiche nazionali ma perché è dalle dinamiche locali che si ricuce la trama delle strategie di rilancio e crescita”.

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