In carcere per l’omicidio Vaccaro, D’Antonio “è prostrato”. I legali si rivolgono al Gip

Francesco D'Antonio dopo l'arresto

LATINA – Soffrirebbe di uno stato di prostrazione psicologica, secondo i suoi legali, Francesco D’Antonio uno dei ragazzi finiti in carcere per il barbaro omicidio di Matteo Vaccaro, il 29enne di Latina ucciso la notte del 31 gennaio al Parco Europa a Latina.

L’istanza di scarcerazione è stata presentata al gip Laura Matilde Campoli dai legali del 22enne, Leone Zeppieri e Pasquale Cardillo Cupo, dopo le risultanze di una visita specialistica chiesta dai legali, secondo la quale il ragazzo, dopo l’arresto, sarebbe precipitato in uno stato di prostrazione incompatibile con il regime carcerario.

Nei verbali d’ arresto D’Antonio figura come leader del gruppo che assassinò Vaccaro a seguito di una lite avvenuta nel locale di famiglia della vittima, tra Matteo e  un cugino dello stesso D’Antonio.

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