Tagli alla scuola: Cusani pronto a ricorrere al Tar

Il Presidente della Provincia Cusani

LATINA – “Tenuto conto del dovere di lealtà, al quale devono essere improntati i rapporti tra  Regione ed enti locali, che trova la sua naturale sfera di incidenza proprio là dove l’assetto delle competenze degli  enti comporti un reciproco condizionamento delle funzioni e nella riaffermazione del principio autonomistico basato sì sulla distinzione e sull’articolazione delle competenze, ma anche,  sulla loro interferenza e sul loro reciproco legame da comporre secondo il principio di leale cooperazione, si invita il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio  Scolastico Regionale per il Lazio – Direzione Regionale Ufficio V, entro e non oltre giorni 15 dal ricevimento della presente, a rivedere, anche in fase di determinazione dell’organico di fatto, la dotazione organica riguardante la Provincia di Latina, determinata in virtù della circolare n.7102 del 18 marzo 2011 e ad uniformarla a tutti i parametri dettati dal D.P.R.81/2009  revocandola e/o riformulandola nel suo complesso”.
Questo che pubblichiamo in apertura, è la parte finale del testo di una missiva che il Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, ha inviato all’Ufficio  Scolastico Regionale per il Lazio, teso a fargli riconsiderare la nefasta circolare n.7102, che penalizza oltre misura l’intera organizzazione del sistema scolastico pontino.
Nella missiva inviata il Presidente Cusani offre mille ed una ragione affinché l’Ufficio Scolastico Regionale possa illuminarsi  e ritornare, infine, sulle sue decisioni.
Nell’attesa che questo possa accadere, si  è scritto chiaramente  con forza come la Provincia nel corso dei precedenti anni scolastici ha attuato con scrupolosità e rigore un Piano di dimensionamento della rete scolastica provinciale tale da garantire un livello di servizio scolastico corretto e sostenibile, intervenendo, attraverso un confronto serrato con tutte le forze sociali e sindacali coinvolte, con i Comuni, con gli ex Distretti Scolastici, anche sulle realtà più disagiate con risultati ritenuti adeguati e virtuosi in sede di Osservatorio Scolastico Regionale.
“Per l’anno scolastico 2011/2012 – scrive Cusani – si rileva che la popolazione scolastica provinciale ammonta, secondo i dati registrati, a circa 82.845 unità così suddivise tra i vari gradi di istruzione: Scuola dell’Infanzia (asilo) → 13.908 unità,  Scuola Primaria (elementare) → 24.840 unità, Scuola secondaria di 1° grado (media) →  16.925 unità, Scuola secondaria di 2° grado (media superiore) → 27.172 unità (dato presunto, riferito al presente anno calcolato sulla base di una riduzione presunta di alunni pari a 500 unità).
Tale dato numerico si differenzia in misura non incidente rispetto a quello dell’anno scolastico 2010/2011 in rapporto al quale risulta essere inferiore di circa 853 unità, peraltro recuperabili in sede di organico di fatto, con conseguente determinazione di una differenza tra gli organici di fatto dei due anni scolastici di riferimento oltremodo esigua.
Sulla base della risultanza del rapporto tra le circa 853 unità di alunni iscritti in meno per l’a.s. 2011/2012 e il numero medio di alunni per classi pari a circa 25 unità avrebbe dovuto essere previsto un taglio alle consistenze organiche destinate al territorio provinciale pari alle 35 unità in luogo dei 254 posti soppressi.
L’Ufficio Scolastico Regionale assegna invece per  l’a.s. 2011/2012  un numero di posti per la scuola primaria pari a 1711 unità a fronte delle 1826 assegnate per l’anno scolastico 2010/2011 e, con riguardo alla dotazione organica della scuola secondaria di II grado, ha assegnato un numero di posti pari a 2115 a fronte delle 2254 unità assegnate lo scorso anno, con un’incidenza negativa di 115 unità in meno nella scuola primaria e di 139 unità in meno nella scuola secondaria di II grado, nonostante non si sia registrata negli anni scolastici presi in considerazione una riduzione significativa del numero degli alunni tale da giustificare una diminuzione delle consistenze organiche provinciali”.
Per queste fondanti ragioni e in considerazione del comportamento  omissivo e disattento verso le esigenze provinciali e comunali tenuto dall’Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia di Latina è pronta a far valere nella aule di giustizia le ragioni di tutti gli operatori della scuola pontina e delle migliaia di studenti.

Riceviamo e pubblichiamo dal presidente Cusani

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