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CALENDARIO VENATORIO
Bocciatura al Tar. Verdi: “Buona notizia”

LAZIO – La Regione Lazio dovrà riesaminare il calendario venatorio regionale 2011-2012; e nel frattempo viene sospesa l’efficacia dello stesso «nelle parti in cui consente l’esercizio dell’attività venatoria nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale e l’utilizzo di munizioni tossiche». Lo ha deciso la I sezione ter del Tribunale amministrativo del Lazio, presieduta da Linda Sandulli, accogliendo le richieste fatte da Lav (Lega antivivisezione) e Lac (Lega per l’abolizione della caccia) con l’avvocato Valentina Stefutti.

Le due associazioni si sono rivolte al Tar per contestare, chiedendone la sospensione dell’efficacia, il calendario venatorio regionale 2011-2012 promulgato dal presidente della regione Lazio, Renata Polverini, e dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Angela Birindelli. Il Tar, nella sua ordinanza, ha considerato che la regione, nell’adottare il calendario contestato, «non risulta aver tenuto in particolare considerazione le modifiche normative con specifico riferimento al superamento degli standard minimi di tutela».

BONELLI  – «È una buona notizia il fatto che il Tar del Lazio abbia accolto il ricorso delle associazioni (Lav e Lac) contro una parte corposa del Calendario Venatorio, decidendo, tra l’altro, di contrarre il periodo di caccia giudicato troppo lungo. Sono state accettate in pratica sia le prescrizioni della Ue e dell’Ispra in materia, che la Regione Lazio aveva ignorato, tra cui il divieto di utilizzo delle munizioni di piombo nelle zone umide e nella caccia agli ungulati, che nel Lazio erano ancora autorizzate nonostante la loro pericolosità anche per la salute umana. Si tratta di una vittoria del movimento ecologista ed animalista che arriva in un momento significativo visto che solo ieri la Ue ha aperto una procedura d’infrazione, la seconda, in materia di caccia, che porterà ad una condanna estremamente costosa per le casse dello Stato, in un momento di grave crisi economica e sociale. Da rilevare come la Presidente Polverini, nonostante una condanna conclamata, avesse comunque deciso di varare un calendario venatorio che si sapeva sarebbe stato successivamente bocciato dal TAR». Lo afferma, in una nota, il Presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli

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