FINDUS
Il tavolo si chiude con un nulla di fatto
I sindacati chiedono intervento del prefetto

CISTERNA – Si è concluso con un nulla di fatto, ieri sera, l’incontro in Confindustria tra i sindacati di categoria e la Direzione della Findus dopo la “disdetta” degli accordi di 2° livello che la società aveva notificato il 15 aprile. L’azienda avrebbe dovuto rispondere in questa sede alle garanzie occupazionali di prospettiva, considerando conclusa la fase di ridimensionamento con l’ultima mobilità che ha riguardato 97 lavoratori; e avrebbe dovuto definire un riordino che non intaccasse il livello di retribuzione interna. Dopo una discussione sono state messe a punto una serie di modifiche, ma l’azienda ha comunicato l’interruzione della trattativa ed ha preannunciato che valuterà ogni iniziativa per procedere ai propri obiettivi. I sindacati affermano che sarò contratata ogni iniziativa unilaterale, fermo restando che la discussione potrà riprendere nel momento in cui l’azienda dovrà presentare il piano industriale su cui effettuare una verifica completa sulle prospettive dello stabilimento di Cisterna. I sindacati chiederanno di essere ricevute lunedì dal Prefetto di Latina per illustrare lo stato dei fatti e per chiedere la ricomposizione del tavolo

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