MAFIE A LATINA
Gallinaro: “Il primo baluardo sono le istituzioni”

 

APRILIA – “Il radicamento delle organizzazioni mafiose nella provincia pontina è sotto gli occhi di tutti”. Sono le parole di Beniamino Gallinaro, coordinatore provinciale di Sinistra econologia e libertà che continua: “Non a caso la procura di Latina ha colpito il clan Ciarelli-Di Silvio, mentre le indagini delle procure antimafia di Roma e Napoli hanno individuato enclave del clan dei Casalesi e dei Mallardo in vaste aree dello stesso territorio. A Sabaudia inoltre sono stati confiscati beni ai Di Maio. Il Villaggio della Legalità di Libera a Borgo Sabotino è stato danneggiato due volte in un solo mese. E’ Sufficiente questo breve elenco di episodi per ritenere poco aderente alla realtà la lettura del sindaco di Aprila D’Alessio sulla criminalità. Parlare di mafia riducendo il fenomeno alla presenza di esponenti discutibili sul territorio nei decenni passati – dice Gallinaro – non coglie l’attuale gravità del radicamento mafioso, che inquina il tessuto economico e sociale dell’intera provincia, come quello della città di Aprilia. Da un Sindaco – spiega Gallinaro – ci si aspetterebbe la presa di coscienza della gravità di quanto sta accadendo. Le istituzioni hanno il compito di rappresentare il primo presidio di legalità, devono realizzare una strategia comune con le forze dell’ordine e con società civile per combattere le organizzazioni criminali diffondendo la cultura della legalità”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto