TACCONI SUD
Un altro rinvio
Preoccupata la Cisl

LATINA – Oggi una nuova udienza in Tribunale a Latina per la vicenda della Tacconi Sud, l’azienda sulla Pontina che ha chiuso i battenti licendiando le sue operaie. Ancora una volta l’udienza è stata rinviata al 15 dicembre.

Ci racconta che cosa è accaduto oggi e i motivi del rinvio Roberto Cecere della Femca Cisl

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DICHIARAZIONI CISL – La decisione del Tribunale fallimentare di Latina, di rinviare, per un difetto di notifica, al prossimo 15 dicembre  l’udienza prefallimentare della Tacconi Sud, apre scenari foschi sul futuro dell’azienda e delle ventinove lavoratrici che vi sono occupate. Lavoratrici che non hanno nascosto la loro profonda delusione e sconforto al momento dell’annuncio dell’ennesimo rinvio.
“E’ una decisione estremamente preoccupante” commenta Pasquale Verrengia Segretario Generale della UST Cisl di Latina ”una decisione che, allungando ulteriormente i tempi, mette ancor più a repentaglio le già incerte speranze di far ripartire il sito”.
Tutti si auguravano, infatti, il pronunciamento sull’istanza di fallimento e la conseguente nomina di un curatore fallimentare che potesse, immediatamente, prendere visione del piano industriale presentato dall’ imprenditore che si è dichiarato disposto a rilevare e rilanciare lo stabilimento, impegnandosi alla riassunzione di tutto il personale presente in Tacconi Sud. Dopo questo, ulteriore, rinvio non sappiamo se l’imprenditore in questione possa decidere di attendere oltre o abbandonare definitivamente il progetto, decretando, nei fatti, la morte del sito.
“ Sarebbe, questa, un’ulteriore stangata  su questa nostra Provincia, già così duramente provata dalla crisi” sottolinea Verrengia “ un altro colpo al cuore di  una economia stretta nella morsa di una crisi che non accenna ad allentarsi. Una crisi che sta portando, ogni giorno di più, ad un depauperamento del nostro tessuto produttivo, con drammatiche e continue ricadute negative sull’occupazione, specialmente giovanile e femminile”. Proprio di questa “resistenza al femminile” delle donne della Tacconi Sud che da 19 gennaio scorso, sono in presidio permanente, 24 ore su 24,  all’interno dello stabilimento, si sofferma Roberto Cecere  Segretario Provinciale della Femca Cisl di Latina. “ Una lotta diventata un simbolo contro una certa imprenditoria arrembante e piratesca che tanti danni ha causato alla nostra Provincia. Le donne della Tacconi sono il simbolo di chi crede nella dignità del proprio lavoro e che,  per questo, lo sta difendendo in modo così tenace e caparbio”. A fine anno, poi, scadrà anche la Cassa Integrazione e la mancanza di un sentenza definitiva che faccia chiarezza, rischia di avere come risultato finale quello della messa in mobilità e, quindi, del licenziamento di tutte e ventinove le lavoratrici. “ Come Sindacato ci siamo attivati per ricercare soluzioni” sottolinea ancora Cecere ” ma certe lungaggini burocratiche non stanno aiutando questo tentativo, anzi rischiano di danneggiare, ancor di più un settore come quello del tessile che in Provincia di Latina è quasi totalmente scomparso”.

DA FACEBOOK – Questa è una nota che non avrei voluto scrivere. A volte si pensa che a causa delle proprie disgrazie, sia giusto, non si sa bene in nome di quale privilegio essere risparmiati dall’ennesima gratutità. Così, mai come questa volta, c’eravamo illuse che messo sul piatto della bilancia tutto il peso nostro sacrificio, oggi, potevamo finalmente sfidare la piuma della purezza d’animo posta sull’altro a misurarlo e a riconsegnarci alle nostre vite con il cuore più leggero.  Oggi peso di questa “piuma” è stato quello della ricevuta di ritorno di una raccomandata che convocava il nostro ex datore di lavoro all’udienza che avrebbe staccato la spina alla Tacconi Sud, permettendone però, una nuova possibile vita. Nessuno dei Sarchi si è presentato trasportato dal vento benevolo che soffia sul cuore dei giusti, la piuma che consegnava loro il messaggio, e forniva a noi la certezza d’averlo ricevuto, è rimasta sospesa a mezz’aria, spazzata via dal colpo di coda di chi, sapendo di aver perso bara senza vergona e a gioco fermo da il più evidente e grossolano degli  spintoni alle 29 donne che l’hanno piegato ai i suoi doveri di persona per bene. Pertanto a causa di questa “mancata notifica”che non ha permesso a nostro ex datore di presentarsi in tribunale l’udienza è stata rinviata. Il giudice, dando grande prova di grande rispetto e considerazione della nostra condizione ha fissato la data della prossima udienza al 15 dicembre, data ultima che permetterà di chiudere l’anno con la possibilità di sottoscrivere un accordo di cassa integrazione evitanto il licenziamento. Pertanto il presidio della Tacconi Sud nonostante questa ultima  gratuità del nostro caro ex datore, continuerà fino al 15 dicembre. Abbiamo bisogno di aiuto, di solidarietà, di stima e di tutto quello che potete far correre sul web per portare in un porto sicuro la Tacconi Sud e il suo sfortunato equipaggio. Ringrazio i lavoratori e le lavoratrici della Midal che stamane erano presenti davanti al tribunale di Latina a tutti gli amici e amiche che si stringono puntualmente intorno a noi.

Rosa Emilia Giancola

delegata RSU Femca Cisl

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