DELLA PIETA’ E DE PERSIS ALL’UDC
I due politici lasciano il Pdl

Il segretario provinciale dell'Udc, Michele Forte e l'assessore regionale, Aldo Forte

LATINA – “L’Udc e il Terzo Polo stanno dimostrando di essere le forze trainanti per riportare l’Italia a ricoprire quel ruolo di protagonista in Europa e nel mondo che negli ultimi tempi purtroppo ha perduto. L’unica vera casa in Italia dei moderati, che ha dimostrato la propria coerenza e la propria responsabilità nei confronti del paese. Per queste ragioni, abbiamo deciso di aderire all’Udc”.   Così in una nota congiunta, il consigliere provinciale Enrico della Pietà e il vicepresidente dell’Ater Enrico De Persis motivano la loro adesione all’Udc.

 “Quello che intraprendo oggi – aggiunge Enrico della Pietà – è un ritorno a casa. Dopo la mia formazione Dc e il mio contributo alla formazione del Ccd in provincia di Latina, avevo intravisto nel Pdl il progetto di una nuova casa dei moderati. Così non è stato. L’adesione all’Udc, quindi, altro non è che la continuazione naturale di un percorso politico e culturale di moderato e cattolico. Un percorso che affonda le proprie radici nei valori della legalità, della solidarietà sociale e del bene comune, negli ideali De Gasperi e Don Sturzo. Valori sempre alla base delle mie battaglie politiche, vinte anche grazie alla partecipazione attiva dei cittadini”.

 Diverso il percorso politico di Enrico De Persis, che dichiara di aver deciso di aderire al progetto centrista perché “l’Udc è l’unico partito della provincia di Latina ad aver dimostrato nei fatti di aprirsi al contributo della società. Di aver capito che la politica di domani deve essere diversa da quella di ieri. Ha conquistato sul territorio la propria credibilità, non perdendo mai il contatto con i cittadini e i loro bisogni. Ecco perché, il mio personale impegno all’interno del partito sarà quello di contribuire ad aggregare uomini e donne che credono nel dialogo e nella democrazia, che desiderano mettere le loro esperienze e competenze al servizio delle comunità. Il tutto, per il bene della mia provincia”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto