RAID VANDALICO AL FRANCIONI
Il presidente del Coni condanna il gesto

Lo stadio Francioni

LATINA – Undici auto di giocatori e dirigenti del Latina Calcio hanno subito atti vandalici. A fare la scoperta gli stessi giocatori di rientro dalla trasferta contro il Piacenza, domenica notte. Secondo la ricostruzione qualcuno si è introdotto nel parcheggio del Francioni squarciando i pneumatici delle auto di giocatori e dirigenti parcheggiate all’interno della recinzione dell’impianto di Piazzale Prampolini. Undici le vetture danneggiate (un pneumatico per auto), praticamente tutte quelle lasciate nel parcheggio.

Un gesto sconsiderato che la società condanna fermamente: “Si tratta di un atto vandalico vero e proprio – ha affermato il presidente Michele Condò -. E’ inaccettabile che succedano queste cose, per giunta nel giorno in cui i fatti di Genova sono balzati con clamore sotto i riflettori delle cronache nazionali, e non solo. Se questo gesto è imputabile a una protesta da parte di una frangia della tifoseria, a loro diciamo che siamo pronti ad accettare qualsiasi tipo di contestazione, a patto che essa stessa possa rimanere nei ranghi della civiltà e del buon senso”.

La Brigata Littoria in un comunicato si dissocia dall’accaduto e condanna l’episodio, così come fa il presidente del Coni Gianni Petrucci, che è stato intervistato da Antonio Bertizzolo.

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A fargli eco le parole del vice-presidente nerazzurro, Pasquale Maietta: “In un momento così delicato per la stagione del Latina Calcio, in cui ci stiamo giocando in tre partire, ed eventualmente altre due, l’intera stagione, la società, la squadra e i tifosi devono essere un corpo unico. Solo in questo modo potremmo raggiungere il nostro obiettivo, ovvero quello della permanenza in categoria. Se si tratta, dunque, di un atto di protesta, chiedo a tutti i tifosi invece di starci vicino, anche perché in questo modo si mette solo pressione inutile e timore negli animi dei giocatori”.

 

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