CASTELFORTE
Pellegrini sulla Francigena

Castelforte

CASTELFORTE – Il Comune di Castelforte sta preparando l’accoglienza dei pellegrini che mercoledì 18 aprile 2012 alle ore 15.00 (circa) attraverseranno il Garigliano all’altezza della Scafa di Suio con l’antico e caratteristico sistema della Scafa. Sarà, come negli ultimi anni, un appuntamento da non mancare per il grande significato che riveste.

Il Comune di Castelforte, infatti, è stato il primo dei Comuni aurunci a promuovere e organizzare, in collaborazione con il Gruppo dei Dodici iniziative concrete di valorizzazione del tratto della Via Francigena Sud che dalla Campania entra nel Lazio. Solo dallo scorso anno, l’evento viene sponsorizzato e organizzato dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Latina e dalla XVII Comunità MOntana con il varo delle Giornate di accoglienza del Pellegrino che sempre partendo da Castelforte toccano poi molti comuni della provincia fino a congiungersi con in tratto che, in provincia di Roma, conduce a San Pietro.

Il Comune di Castelforte, infatti,. è stato il primo a credere in questa importante rivalutazione che, se opportunamente valorizzata come sta avvenendo, potrà rappresentare una delle iniziative innovative per uno sviluppo sostenibile, credibile e diffuso del turismo culturale nel Lazio.

Sul sito internet del Come già nella home page è possibile trovare ogni utile informazione sull’edizione 2012 e nell’area dedicata al turista ci sono notizie storiche, cronache delle passate edizioni, video dei momenti più salienti del passaggio dei pellegrini tra i quali musiche e canti tradizionali che ogni anno, il gruppo guidato dall’infaticabile Alberto Alberti, si incarica di proporre agli appassionati che si lasciano coinvolgere e attrarre in questa avventura.

Quest’anno, mercoledì 18 aprile verso le 15.,00 dopo il suggestivo attraversamento del Garigliano all’altezza della Scafa di Suio ubicata nei pressi della Chiesa templare di Santa Maria In Pensulis i pellegrini accolti dall’assessore alla cultura Maurizio Cinquanta e dall’assessore alla pubblica istruzione Angelo Felice Pompeo saliranno attraverso l’antico sentiero al borgo antico di Suio dove all’interno della Chiesa dedicata a San Michele Arcangelo e tappa obbligata della via Micaelica che faceva da ponte tra il mare e l’entroterra del cassinate e dell’Abbazia di Montecassino, proporranno musiche e canti antichissimi frutto di una sapiente e certosina ricerca storica. Ad accoglierli ci sarà il parroco don Natalino Di Rienzo e tutta la comunità parrocchiale e cittadina che al termine offrirà loro una ricca cena con prodotti tipici locali sapiente cucinati.

La mattina del 19 aprile, i pellegrini scenderanno a Suio Forma dove incontreranno i ragazzi delle scuole elementari di San Cataldo ai quali proporranno un racconto animato sulla realtà della via Francigena. Subito dopo andranno presso la Chiesa templare di Santa Maria In Pensulis dove si svolgerà un antichissimo rito medioevale. A questo punto i pellegrini proseguiranno il loro cammino verso Santi Cosma e Damiano per giungere poi a Minturno presso la ex Cattedrale di San Pietro Apostolo.

“Ancora una volta -dice il sindaco Gianpiero Forte- Castelforte saprà interpretare nella semplicità dei gesti e nel profondo significato della proposta una collaborazione che appare molto importante per il futuro sviluppo di tutto il territorio”.

Merita di essere sottolineato che Suio è stata Contea dell’Abbazia di Montecassino e in questo quadro ha svolto nei secoli scorsi una importante funzione di raccordo tra l’entroterra e le vie di comunicazioni verso il mare, la strada Appia e quindi di congiunzione con l’antica Via Francigena. La presenza di una tappa della frequentatissima via Micaelica nella Chiesa dedicata a San Michele Arcangelo la presenza del Castello unitamente ai pregevoli affreschi ritrovati di recente e la presenza dei Templari, Monaci guerrieri che hanno scritto pagine di storia del medioevo nella Chiesa templare di Santa Maria In Pensulis, sono tutti tratti distintivi di un’area che già in epoca preromana con la Città di Vescia si è collocata come avanguardia della vita del tempo. In epoca romana, poi, la presenza delle terme è stata un ulteriore motivo di prestigio che ha fatto di Suio uno dei luoghi più frequentati dalla nobiltà romana e dagli uomini di cultura fra i quali ci fu, pare, il filosofo Plotino che soggiornò proprio nei pressi dell’attuale Chiesa di Santa Maria In Pensulis dove c’era la villa di un patrizio romano di nome Zeto.

“Tutto questo -dice l’assessore Angelo Felice Pompeo- merita di essere conosciuto e divulgato e, quest’anno, il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole elementari vuole andare proprio in questa direzione. I ragazzi, infatti, opportunamente preparati dai docenti verranno messi a contatto con un’esperienza bella e coinvolgente. Potranno rivivere un tratto di storia che ci aiuta a ricostruire la memoria con uno sguardo di speranza verso il futuro”.

 

 

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