DORMITORIO
Botta e risposta fra il consigliere De Machis e l’assessore Fanti

LATINA – Il capogruppo del Pd Giorgio De Marchis, che nelle scorse sere ha visitato il dormitorio di Latina in via Don Minzoni ha trovato “una situazione allarmante in termini di emergenza sociale e sanitaria. Appare con chiarezza – dice De Marchis – che in questo settore e nell’ambito più ampio di servizi sociali il Comune è in grave ritardo. Non è accettabile dal punto di vista politico ma soprattutto sociale che la nuova struttura, per la quale sono stati impiegati importanti fondi regionali e che è pronta da tempo, sia ancora chiusa”.
Il Pd chiede l’apertura immediata del dormitorio pubblico di Via Aspromonte e nello stesso tempo chiede al Comune di mantenere operativo, per le fasi critiche dell’inverno, anche la struttura provvisoria dell’ex Consorzio agrario.
“Gli operatori – continua De Marchis – hanno confermato che il numero dei senzatetto è in costante e preoccupante crescita. Chiederemo al Comune di attrezzarsi anche per presidi di ordine sanitario perchè non è accettabile che il Comune  faccia finta di non vedere e non conoscere le emergenze sociali che ci sono sul territorio”.
Presentata una interrogazione con la quale si chiedono  risposte, ma il Pd è intenzionato a presentare anche un emendamento al bilancio comunale per stanziare fondi per l’emergenza sociale.

COMUNE – Pronta la risposta dell’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Latina che sottolinea come la nuova polemica sul dormitorio è priva di fondamento: “I cittadini sono stanchi di queste polemiche e mistificazioni – afferma l’assessore ai servizi sociali Patrizia Fanti – l’amministrazione comunale ha offerto e offre un servizio efficiente e professionale attraverso una struttura adeguata che sta funzionando molto bene, in attesa che venga allestito il nuovo dormitorio pubblico. La nuova struttura è in via di completamento e sarà disponibile e inaugurata nei prossimi giorni. Nel frattempo il dormitorio, che avrebbe dovuto chiudere il 31 marzo, è attivo e pienamente in grado di fronteggiare la situazione. Ogni cittadino, del resto, può recarsi a visitare il dormitorio per verificarne l’efficienza. Ritengo che, invece delle polemiche, sia necessario ringraziare le associazioni che collaborano alla gestione del dormitorio: il Gruppo Soccorso Pontino, il Club Alpino Italiano-Latina, Aps Angeli, la Croce Rossa Italiana, Le Ali Solidali, l’ANC, la Caritas, Agesci, Anfe, Associazione Alpini, Saman Servizi, Astrolabio, Protezione Civile Pontina, La Fedelissima Onlus, il ai, le varie cooperative sociali, il Modavi e l’associazione “Angeli 24. Con le mistificazioni di chi vuole polemizzare a tutti i costi credo si offenda soprattutto queste associazioni e i loro tanti volontari”.

Il dormitorio comunale – ci tiene a sottolineare l’amministrazione – offre i seguenti servizi: la cena serale presso la mensa Caritas (finanziata con fondi regionali per 42mila euro assegnati ai Servizi sociali); la colazione servita sul posto; letto e servizio doccia con acqua calda; lenzuola monouso e coperte pulite; l’assistenza di uno psicologo; servizio di mediazione culturale e interprete; assistenza per l’accesso ai servizi sanitari gratuiti. Per ogni persona che si rivolge al dormitorio, inoltre, viene attivata la rete di rapporti sociali in grado di seguire il singolo caso.

L’assessore Fanti aggiunge: “Ci fa riflettere il tempismo del De Marchis che sollecita l’apertura del nuovo dormitorio ben sapendo che questo sta per avvenire, attraverso un armamentario politico anacronistico. Circa la richiesta al Comune di attrezzarsi per presidi sanitari – afferma l’assessore – il capogruppo del PD dovrebbe rivolgersi alla Asl che è competente per questioni sanitarie. Circa l’intenzione di presentare un emendamento, risulta difficile e prematuro farlo prima che sia stato presentato il relativo PEG”.

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