E’ MORTO L’EX SINDACO FINESTRA
Città in lutto, la camera ardente al Cambellotti
Funerali sabato a San Marco. AUDIO
Il ritratto del regista Pannone. INTERVISTA

Ajmone Finestra

LATINA– Si è spento questa mattina, Ajmone Finestra, ex sindaco di Latina e Senatore della Repubblica. Aveva 91 anni e da tempo era gravemente malato.  Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha annunciato che domani sarà allestita la camera ardente aperta ai cittadini, all’interno del Museo Cambellotti. Sabato sarà giornata di lutto cittadino, in coincidenza con i funerali che saranno celebrati nella Cattedrale di San Marco.

Da dieci giorni il noto politico era ricoverato in ospedale e le sue condizioni si erano progressivamente aggravate. Accanto gli sono rimasti fino alla fine i familiari, la moglie, i figli Paolo e Carlo. Sempre fedele gli è rimasto anche  Stefano Gori, suo capo di gabinetto negli anni in Comune.

Grande appassionato di equitazione, sport che ha praticato fino a pochi anni fa,  Finestra è stato Sindaco di Latina per due mandati, dal 1993 al 2002, primo sindaco ad essere eletto con il nuovo sistema, direttamente dai cittadini. Nostalgico, ma anche innovatore, appassionato, sempre sorridente, portò a Latina la figura del city manager, che individuò in Roberto Tana;  volle accanto a sé, fra gli altri, l’attuale sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, che chiamò come successore di Fabrizio Cirilli, oggi vice-sindaco,  nominato assessore ai servizi sociali proprio per i suoi trascorsi personali difficili. Alla sua immagine lavorò in quegli anni, lo scomparso Nando Cappelletti.  “Amo le sfide”, dichiarò ai nostri microfoni ASCOLTAaudiofinestra sfide]

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Nel corso del suo mandato ebbe impulso il trasferimento dell’Università Pontina nei palazzi di Fondazione e fu lui ad inaugurare, pochi giorni prima di lasciare la carica di sindaco, il palazzo dell’ex Mattatoio in Corso della Repubblica  destinato alla sede della Facoltà di Medicina.  Per suo volere fu approvato anche l’ultimo Piano regolatore del capoluogo, firmato dall’architetto bolognese, Pierluigi Cervellati, poi  impugnato dall’opposizione e dichiarato illegittimo dal Tar. Nella seconda consiliatura volle intitolare i Giardini Pubblici al fratello del Duce, Arnaldo Mussolini e il  Teatro Grande del Palacultura a Gabriele D’Annunzio.

IL RICORDO DEL SINDACO DI GIORGI – “E’ un pezzo di storia della nostra città, per me una figura fondamentale”, così lo ricorda il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi ASCOLTAaudiodi giorgi finestra]

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Finestra, che da giovane aveva militato nella Repubblica di Salò, non aveva mai rinnegato il suo passato. Fu condannato a morte al termine della dittatura fascista, ma fu poi amnistiato e proseguì la sua vita nell’impegno politico, entrando in Parlamento nell’ Msi di Almirante. Non condivise mai la “svolta” di Fini.

LATINA-LITTORIA: il regista Gianfranco Pannone volle Finestra tra i protagonisti del documentario “Latina-Littoria” vincitore della sezione Doc del Torino Film Festival: l’allora sindaco fu ripreso nella sua abitazione di Via dell’Agora, mentre mostrava la sua collezione di soldatini e cimeli di guerra.

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L’INCIDENTE – Il 3 febbraio del 2002, era domenica, l’allora primo cittadino rimase gravemente ferito in un incidente stradale frontale mentre percorreva Via del Lido a bordo della Rover guidata dalla moglie. Il Sindaco fu ricoverato al CTO di Roma, se la cavò, nonostante l’età,  con una prognosi di 90 giorni. Dalla sua stanza d’ospedale, dichiarò attraverso i suoi collaboratori che sarebbe tornato prestissimo al lavoro e di avere un unico rammarico: dover festeggiare i suoi 81 anni lontano da Latina.

Due anni prima, in un’occasione pubblica, si era rotto una gamba scendendo dalla mongolfiera scelta per inaugurare la manifestazione Sport Estate, nell’area del mercato settimanale.

L’ARRIVO A LATINA – Umbro d’origine, così  raccontava il suo arrivo a Latina nel 1934, allo scrittore Antonio Pennacchi in un’intervista rilasciata a luglio del 2010 ASCOLTAaudioPennacchi intervista Ajmone Finestra]

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LA MEMORIA, I LIBRI  – Fu autore di tre volumi  (ed Brossura): Dal fronte jugoslavo alla Val d’Ossola. Cronache di guerriglia e guerra civile 1941-1945 (Testimonianze fra cronaca e storia).  E’ passata senza fermarsi (Testimoni del tempo). E, Grazie Littoria. Storia del Movimento Sociale Italiano pontino.

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