LA SCOMPARSA DI FINESTRA
Riaperta la camera ardente, alle 11 i funerali
Lutto cittadino

LATINA – Bandiere a mezz’asta oggi per l’estremo saluto all’ex sindaco di Latina, il senatore Ajmone Finestra. Il capoluogo osserva il lutto cittadino.

Intanto è stata riaperta questa mattina, in via straordinaria vista la forte affluenza registrata,  la camera ardente nel Museo Cambellotti, che resterà visitabile fino alle 11, ora in cui nella Cattedrale di San Marco inizieranno i funerali. La piazza resterà chiusa fino al termine della cerimonia.

Una cerimonia semplice quella voluta dalla famiglia Finestra. Molte le persone che hanno chiesto di parlare al termine delle esequie, ma i congiunti dell’ex sindaco hanno deciso di consentire solo due interventi: quello del sindaco di Latina Di Giorgi, a nome e in rappresentanza di tutta la città e quello dello scrittore Antonio Pennacchi, che dopo anni di profonda divisione, si era riavvicinato a Finestra.

LA CAMERA ARDENTE – Ieri in migliaia hanno reso omaggio ad un personaggio politico che ha segnato la storia della città sin dalle sue origini, ma anche all’uomo. Il suo carattere, lo spirito indomito del combattente, che solo la malattia degli ultimi due mesi aveva piegato, sono stati ricordati dai molti personaggi politici di tutti gli schieramenti che si sono alternati accanto ai familiari, alla moglie Maria Pia Salvini, ai figli Paolo e Carlo. Gente comune, amici, amministratori tutti concordi nel sostenere che con Finestra se ne va un pezzo di storia.

Anche le scuole oggi promuoveranno momenti di ricordo della figura dell’ex sindaco, mentre, liberamente, alcune attività commerciali hanno previsto di abbassare le saracinesche dei loro negozi, alle 11, per due minuti di raccoglimento in coincidenza con l’inizio della cerimonia funebre.

 

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