LATINA VERSO IL NUOVO STATUTO
Calandrini: “Normativa datata, la cambieremo”

Il Presidente del Consiglio, Nicola Calandini

LATINA –  “Cambiare l’anima del Comune”: è questo l’obiettivo del lavoro avviato dal  presidente del Consiglio Comunale Nicola Calandrini e indicato in apertura dei lavori della Commissione affari istituzionali guidata dallo stesso Calandrini che si occuperà di ammodernare lo Statuto dell’ente.

“Ringrazio il sindaco Di Giorgi – spiega il Presidente – per la sensibilità dimostrata riportando, in seno all’assemblea che presiedo, la guida di questa commissione che negli anni scorsi era affidata ad un assessore. Dobbiamo constatare  che lo Statuto e i regolamenti relativi al funzionamento della macchina comunale risentono, e non poco, di concezioni datate davanti a cambiamenti epocali nel ruolo di questa istituzione”.

Il Presidente ha portato come esempio i mutamenti legati alla rete amministrativa con i nuovi assetti riferiti ai rapporti con gli Enti locali.

“Una città capoluogo – aggiunge Calandrini – è chiamata a svolgere nuovi ruoli, a Latina siamo investiti anche da una grande sfida culturale legata alla maturazione dei termini sociali e politici per affrontare temi come quelli riguardanti il patto che ci fa cittadini di questa comunità”.

L’idea di avviare un percorso di riforma dello Statuto e dei regolamenti comunali è stata condivisa dai membri della commissione e dallo stesso Sindaco Giovanni Di Giorgi, presente ai lavori.

“Passeremo – spiega Calandrini – alla definizione di un piano di lavoro da svolgere e, avvalendosi anche di contributi del mondo delle professioni e della cultura, inizieremo a lavorare aprendo un confronto il piu’ ampio possibile al piano di riforma su cui il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere per la sintesi definitiva. Dobbiamo – conclude il Presidente – essere capaci di portare dentro questa nuova cornice di regole i bisogni dei cittadini, la percezione di noi stessi, le regole di controllo dell’azione amministrativa garantendo, nel contempo, governabilità. Spero che questo lavoro si chiuda in tempi certi, stiamo ragionando della Carta Costituzionale del nostro Comune, uno strumento straordinario per definire i rapporti con i cittadini e tra le istituzioni entro cui si sviluppa la sovranità popolare”.

 

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