MASERPACK
Federlazio difende l’azienda

CISTERNA – “La Maserpack non ha avuto un atteggiamento antisindacale”: è questo quanto deciso dal giudice del Tribunale di Latina che ha respinto il ricorso presentato dalla Slc-Cgil contro l’azienda cartotecnica di Cisterna. Nessun comportamento antisindacale, dunque, da parte della società che da anni, ormai, rappresenta per la provincia di Latina una radicata realtà industriale che ha sempre fatto della qualità di prodotto e del rispetto della legalità i suoi punti cardine. La questione era nata a seguito di alcune contestazioni presentate dal sindacato contro materiale trovato appeso nella bacheca interna dell’azienda, contro l’apertura da parte dell’azienda di una procedura di mobilità, contro il mancato ingresso nelle ore di lavoro di alcuni rappresentanti sindacali provinciali e contro la decisione dell’azienda di mandare in ferie una dipendente che è poi entrata a far parte della stessa organizzazione sindacale. L’istruttoria svolta nel corso del giudizio ha permesso di accertare che tutte le accuse formulate dalla Slc-Cgil sono risultate del tutto infondate e non provate. Il giudice del Lavoro del Tribunale di Latina ha, pertanto, respinto il ricorso ex art.28 Statuto Lavoratori in quanto ha ritenuto perfettamente corretto e legittimo il comportamento posto in essere dalla Maserpack srl e in quanto ha ritenuto che la Maserpack ha pienamente rispettato, contrariamente a quanto invece sostenuto dalla Slc-Cgil, le previsioni del contratto nazionale del lavoro. Finalmente una rivincita per la Maserpack srl che nel corso di questi ultimi anni ha subito una serie di “disavventure” tra le quali un incendio che, nel 2011, ha distrutto un macchinario molto importante per la produzione ed il fallimento della casa (tedesca), produttrice proprio del macchinario che Maserpack aveva acquistato in sostituzione, appena prima che fosse eseguita la consegna. Anche di fronte a tale ennesima avversità, Maserpack ha prontamente reagito ordinando ad un altro costruttore l’importante macchinario. La decisione del Tribunale di Latina è di enorme conforto per la Maserpack srl perché ha corroborato la convinzione della stessa di aver sempre posto in essere un atteggiamento corretto e conforme alle normative vigenti e, perché, contribuisce a dare una immagine dell’azienda diversa e positiva rispetto a quella sinora data attraverso le varie iniziative prese dalla stessa Slc-Cgil che sono risultate poi del tutto infondate. Tale decisione riveste ancora più importanza se vista nell’ottica di un periodo in cui fare impresa è diventato molto difficile con gli imprenditori che sono sempre più stimolati da altri mercati a fare le valigie e lasciare la nostra provincia con sgradite conseguenze sulla nostra economia. La Maserpack ha deciso invece di restare a Cisterna. Resterà al suo posto avendo già avviato tutta una serie di percorsi di ristrutturazione al suo interno che possano renderla più competitiva e dunque ancora attiva sul mercato tutelando il maggior numero possibile di posti di lavoro e limitando la mobilità ad un esiguo numero di unità in esubero. Un percorso che la dirigenza ha deciso di intraprendere, come fatto anche negli anni passati, in maniera molto aperta e collaborativa con le organizzazioni sindacali dalle quali ci si aspetta altrettanta apertura e collaborazione.

“Il caso Maserpack è – dichiara il Direttore della Federlazio di Latina Saverio Motolese – un caso simile a tante altre realtà delle piccole e medie imprese della provincia di Latina che, nonostante le difficoltà che tutti noi conosciamo vogliono, e si impegnano quotidianamente, per andare avanti ed affrontare quei cambiamenti che possano in prospettiva, consentire loro di ricominciare a svilupparsi”.

Le PMI – spiega il dott. Motolese – al contrario delle grandi aziende, delle multinazionali, devono trovare al proprio interno le risorse per riemergere da questo momento difficile e dunque faticano il doppio. In un’azienda di dimensioni come la Maserpack le Relazioni Industriali – continua ancora il Direttore di Federlazio – rappresentano un momento importante. All’interno delle PMI gli equilibri sono vulnerabili e le scelte di nuovi percorsi di ristrutturazione costituiscono scelte strategiche che vanno condivise con i lavoratori (che sono la prima e più importante risorsa dell’azienda) e con le organizzazioni sindacali che spesso infatti, nella maggior parte dei casi, supportano le imprese in questi importanti processi di cambiamento”.

 

 

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