CONTROLLI AGRITURISMO
“Fatto positivo” secondo la Coldiretti

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LATINA – I controlli nel settore dell’agriturismo scattati in provincia di Latina, così come nel resto d’ Italia, da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, rappresentano, senza dubbio, un fatto da salutare positivamente per chi, come noi, rappresenta imprese serie che seguono le direttive regionali e nazionali nel mandare avanti la propria attività con scrupolo, passione ed impegno nella direzione indicata dal nostro progetto di filiera per un’agricoltura tutta locale, con produzioni rintracciabili, sane e sicure. Così Carlo Crocetti, presidente di Coldiretti Latina che aggiunge. Come Coldiretti, ancora una volta evidenziamo la necessità di far rispettare le regole, non solo nel settore dell’agriturismo ma anche e soprattutto nell’ambito della lotta alla contraffazione. “Il fatto che per effetto della falsificazione vengano sottratti all’agroalimentare milioni di euro, dimostra – sottolinea Saverio Viola, direttore provinciale della Coldiretti a Latina – che insieme al contrasto all’evasione fiscale, la lotta alla contraffazione e alla pirateria deve restare alta. Un’ area di intervento prioritaria per recuperare risorse economiche utili e generare occupazione deve continuare ad essere legata allo stop delle contraffazioni. I controlli effettuati nell’ambito delle attività operative condotte dai quattro organismi che dipendono dal ministero delle Politiche agricole ed illustrati dal Ministro Mario Catania di recente – ha affermato il presidente Crocetti – dimostrano come tra i crimini particolarmente odiosi in tempi di crisi ci sia proprio la contraffazione. Questa si fonda soprattutto sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti. Spesso la criminalità si avvantaggia della mancanza di trasparenza nei flussi commerciali e nell’informazione ai consumatori. In questa situazione c’è spazio per comportamenti illeciti dagli effetti gravissimi sia per la salute delle persone che per l’attività economica delle imprese. Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto messa in atto dalla Magistratura e da tutte le forze dell’ordine impegnate confermano – ha sostenuto Viola – la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie troppo larghe della legislazione a partire dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima impiegata, voluto con una legge nazionale all’inizio dell’anno approvata all’unanimità dal parlamento italiano ma non ancora applicato per le resistenze comunitarie.

I DATI – La lotta alla contraffazione alimentare è considerata prioritaria dalla maggioranza dei cittadini: le frodi a tavola sono le piu’ temute da sei pontini su dieci anche i rischi che comportano per la salute, secondo una indagine Coldiretti/Swg. Al secondo posto (40 per cento) vengono quelle legate al fisco, mentre le truffe finanziarie sono lo  spauracchio del 26 per cento, seguite a stretta distanza da quelle commerciali, come la contraffazione dei marchi (25 per cento). Ai danni provocati sul mercato nazionale si aggiungono quelli sulle esportazioni agroalimentari che – ha continuato la Coldiretti – potrebbero addirittura triplicare con una radicale azione di contrasto al falso Made in Italy nel mondo.

 

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