DATI MOVIMPRESA
95 imprese chiudono, “ma i numeri non sono drammatici”

LATINA – Diramati i dati Movimprese relativi al primo trimestre 2012, elaborati da Osserfare, l’osservatorio economico della Camera di Commercio di Latina. L’intero tessuto produttivo ammonta a 57 mila 466 imprese registrate, di cui 47.108 attive (81,98%), per un bilancio demografico che ha fatto registrare un saldo di –95 imprese. Seppure con un valore negativo del tasso di crescita, però, al -0,17%, la provincia di Latina si mantiene tra le più stabili, se confrontata con tutte le altre a province. Ben pochi sono i settori che mostrano un valore di crescita demografico positivo: spicca, infatti, il settore Energetico relativo alla Fornitura di energia elettrica gas e vapore, i cui tassi sono comunque condizionati dal un numero di imprese piuttosto contenuto. Più interessanti in termini generali sono i valori positivi fatti registrare dalle Attività professionali scientifiche e tecniche, che hanno realizzato un significativo +1,35% (contro +0,83% dello stesso periodo del 2011); dello stesso tenore è il dato positivo delle Attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+0,37% nel I trimestre 2012 contro –1,38% dello stesso periodo 2011). Buono anche il dato registrato nel campo dell’ Informazione e comunicazione (+0,09%), a fronte del –1,03% del 2011.
Venendo alle dolenti note si rileva il dato negativo (-0,79%) riscontrato nell’Agricoltura, comunque in recupero rispetto a quanto rilevato nel 2011 (-1,26%). Di diverso significato sono i valori negativi riscontrati per settori di grande importanza come il Commercio (-0,63% nel 2012 laddove nel 2011 era stato del –0,33%) e le Costruzioni dove nel I trimestre 2012 si è riscontrato un –0,34%, contro un –0,09% a marzo 2011. Altro valore negativo che si deve annotare è quello del settore Alloggio e ristorazione (-0,77%), in deciso peggioramento rispetto al trend positivo rilevato a marzo dello scorso anno (+0,48%); un settore, questo, collegato direttamente alla riduzione della propensione alla spesa da parte dei consumatori e non può passare inosservato neanche il –0,16% del settore dei Trasporti e magazzinaggio, inevitabilmente connesso al rallentamento della distribuzione commerciale, quando a marzo del 2011 aveva fatto riscontrare un valore positivo (+1,05%).
In qualche modo prevedibile il dato negativo rilevato dal settore delle Attività finanziarie e assicurative (-1,81%).

L’ARTIGIANATO – Completiamo la disamina delle tendenze di demografia imprenditoriale al termine del primo trimestre 2012, dando uno sguardo all’artigianato, comparto tradizionalmente caratterizzato da imprese di piccole o piccolissime dimensioni. Alla fine di marzo 2012, l’artigianato fa riscontrare un numero di imprese iscritte all’apposito Albo pari a 9.613 unità, che rappresentano il 16,73% delle imprese iscritte al Registro camerale. Il saldo negativo tra iscritte e cessate di -58 unità determina un tasso di sviluppo pari a -0,60% (in lieve peggioramento se confrontato con il dato dello stesso periodo del 2011 che era stato di –0,55%).

Tra le attività artigiane i dati positivi da segnalare sono quelli rilevati dal settore delle Attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,48%), nel dettaglio grafici e disegnatori tecnici e fotografi, e nelle Attività di noleggio e servizi di supporto alle imprese (+0,77%).
A conferma di quanto già sottolineato per l’intero tessuto economico locale, con tendenze che si accentuano per l’artigianato, i dati negativi che vanno evidenziati sono quelli delle Attività di servizi di alloggio e ristorazione (-2,20%, nello specifico pizzerie a taglio e rosticcerie, gelaterie e pasticcerie), delle attività artigiane rientranti nel Commercio all’ingrosso e al dettaglio (in questo settore rientrano gli autoriparatori) con un –1,74% ed infine delle Costruzioni (-0,80%). Sotto l’aspetto giuridico, si nota una tendenza del settore ad indirizzarsi verso la forma di società di capitale, dato che si evince dal relativo tasso di crescita del +2,59% riscontrato a marzo 2012, anche se per quasi l’80%, il settore è caratterizzato ancora da imprese individuali.

LE IMPRESE STRANIERE – Uno sguardo alle imprese straniere ci mostra un dato curioso e allo stesso tempo interessante: il tasso di crescita rilevato in provincia di Latina (–0,17%) è stato determinato esclusivamente dalle imprese italiane; infatti, le imprese straniere (comunitarie ed extracomunitarie) hanno fatto rilevare una crescita demografica positiva 61 unità, che in termini percentuali si traduce in un tasso di sviluppo del +2%. I settori nei quali è maggiormente presente la componente straniera sono Noleggio, agenzie di viaggio e altri servizi alle imprese dove rappresentano l’8,43% del totale delle imprese presenti, il Commercio dove hanno raggiunto il 7,61% e le Costruzioni dove sono al 6,84%.
Per quanto riguarda l’imprenditoria giovanile, va segnalato che i settori che dimostrano di avere un maggior appeal per le nuove generazioni sono il Commercio, le Costruzioni e l’Agricoltura. Diversamente, in termini di tasso di giovanilità, le imprese giovanili sono maggiormente presenti nelle Altre attività di servizi (quasi il 18% del totale di settore), nonché nei settori dell’Alloggio e ristorazione e nelle Attività artistiche e ricreative, per una penetrazione in entrambi del 15%.

 

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