LATINA, CROCIATA ANTIPROSTITUZIONE
Il sindaco Di Giorgi chiede maggiori controlli

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Il sindaco Di Giorgi con il Questore Intini

LATINA – Il Sindaco Giovanni Di Giorgi ha inviato una lettera alle forze dell’ordine e per conoscenza al Prefetto Antonio D’Acunto, in cui invita gli organi di polizia a contrastare con maggior vigore il  fenomeno della prostituzione. Come il collega Gianni Alemanno, il primo cittadino di Latina si dice preoccupato e sollecita le forze dell’ordine ad aumentare la vigilanza e ad essere ferree nell’applicazione della legge che prevede, tra l’altro, anche la confisca dei beni nei quali si consuma il reato: le auto. Di Giorgi si appella ad un’ordinanza datata luglio 2009  per la “prevenzione e il contrasto di comportamenti connessi con l’esercizio della prostituzione su strada o su suolo pubblico”.

CITTADINI STUFI – L’invito fatto dal Sindaco a d attuare maggiori controlli  – si legge in una nota del Comune – arriva “in considerazione delle recenti, numerose e reiterate segnalazioni da parte di cittadini del riacutizzarsi della presenza di persone dedite all’esercizio della prostituzione in ambito urbano”, scrive il Sindaco Di Giorgi nella lettera alle forze dell’ordine”.

LE STRADE – All’indice in particolare la 148 Pontina anche nel tratto urbano e le strade secondarie che vi si immettono, in particolare: strada del Bastione, strada del Sorbo, strada Mangano, strada Novella e strada Rio Martino.

Nell’ordinanza emessa nel 2009 si fa divieto “a chiunque di contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che comunque, per l’atteggiamento o per l’abbigliamento, manifestino l’intenzione di prostituirsi”. L’ordinanza prevede le sanzioni penali e amministrative del caso e la sanzione accessoria della confisca “delle cose che servirono o furono destinate a commettere l’infrazione, ovvero che ne costituiscono il prodotto”, in sostanza anche le automobili secondo quanto previsto dall’art. 20 comma 3 della Legge 24.11.1981, n. 689.

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