LATINA – LIBRI DA SCOPRIRE
Santini visita gli stand e promette aiuti
L’assessore regionale: “Esempio da seguire”

LATINA – L’assessore regionale alla cultura Fabiana Santini è intervenuta oggi alla manifestazione Libri da Scoprire in corso in Piazza del Popolo a Latina: «La Regione vicina alle manifestazioni migliori che veicolano la cultura», ha dichiarato, visitando gli stand,  favorevolmente colpita dalla miscela fatta di case editrici territoriali, autori locali e  big:  «Di certo  – ha detto – allargheremo la base istituzionale per un intervento della Regione Lazio per far crescere un evento a cui le altre province del Lazio dovrebbero guardare e ispirarsi».

tutto IL PROGRAMMA

PROGRAMMA DOMENICA 27 maggio

Ore 10.00 “Il cuore di Gemma” di Flavia del Giudice, Arduino Sacco Editore.

Una mamma decide di regalare al suo bambino una fratellino o una sorellina. Inizia così una nuova gravidanza, una nuova avventura… “Il cuore di Gemma” è un racconto autobiografico dove protagonisti assoluti sono i sentimenti e le emozioni, che si susseguono con ritmo incalzante fino all’ultima pagina. La scienza non sempre “esatta” lascia il passo al miracolo, e anche quando sembra impossibile farlo, si continua a sperare e a credere.

 Ore 10.30 “Yara e Sara. Le nostre vite rubate” di Alessandro Castellano, Sagel Edizioni.

L’emozione è forte, la mano scorre come un fiume in piena, nulla ferma l’irruenza di un sentimento, nulla ferma una lacrima del cuore, perché in questo mondo fatto di parole false e di lacrime artificiali il sentimento del cuore rimane l’unica verità assoluta. Chi è Alessandro Castellani probabilmente non serve spiegarlo. E’ stato ospitato in tutte le trasmissioni televisive, perché con il suo romanzo “Yara e Sarah – Le nostre vite rubate” ha scatenato il finimondo. E’ stato anche interrogato in merito alla vicenda di Yara Gambirasio, perché si credeva che sapesse troppo. In realtà Alessandro ha scritto questo romanzo partendo dai fatti delle dure ragazzine ma lavorando con la sua testa e la sua fantasia. Chi ha avuto la fortuna di leggere quanto ha scritto si è reso conto che non si parla di morte ma di vita. Chi vorrà leggere questo romanzo capirà che anche nel buio si può trovare un po’ di luce. Il libro è prenotabile in formato cartaceo qui e in ebook qui. L’autore ha deciso di devolvere il suo compenso a delle associazioni che si occupano di bambini e di violenza sulle donne.

Ore 11.00 “Storia della fotografia in Cina” di M. Meccarelli e A. Flamminii, Novalogos.

Com’è nata e come si è diffusa la fotografia in Cina? Marco Meccarelli, orientalista e Antonella Flamminii, storica dell’arte, propongono in questo volume dal ricco apparato iconografico un’indagine storica sulla nascita e sul divenire della fotografia in Cina fino al 1979. Si tratta del primo contributo italiano al dibattito internazionale, condotto mediante un innovativo metodo critico, che affronta parallelamente l’uso dell’immagine da parte di artisti cinesi in patria e di occidentali che vi si sono recati e si sono posti in relazione con l’Oriente. Il volume si avvale anche di un saggio di Yee Hua Foo, erede di uno dei più importanti fotografi cinesi degli anni ’30, che offre un contatto diretto ed esclusivo con la visione cinese dell’Occidente. Si partecipa così a quel dialogo tra civiltà che ha valicato i confini tra le culture di appartenenza e si riflette sull’apparire e il dispiegarsi di un codice universale, dopo millenni di ricerca sull’immagine.

Ore 11.30 due libri presentati “Lupi e agnelli” di Ignazio Gori e “Un burattinaio tra mille” di Ornella Ferrari Pavesi, Diamond Editrice.

Lupi e agnelli

Essere e Amare sono due volti della stessa solitudine. Per Remì d’Este Graziani, protagonista implicito ed esplicito di questo breve romanzo, il reprimere le emozioni equivale a poetare, mentre l’esprimerle equivale a condannarsi alla mercé di una giuria attiva in un microcosmo di rabbie e frustrazioni. La narrazione implode ed esplode, cavalcando le onde emozionali del protagonista, fino a raggiungere un punto che coincide con un finale aperto, dove animo e mistero mettono le ali verso paradisi infernali.

Un burattinaio tra i mille

L’Italia che traspare da questo romanzo evoca anni rurali e contadini, quando la Storia si faceva dal basso, tra fratelli di sangue, con parole di sommossa recitate alla sera, di nascosto, all’ombra dell’ennesima giornata di spezzareni nei campi. Quando, come nei fotogrammi di Pinocchio di Collodi, l’unico ritaglio di sogno era riservato ai giocolieri circensi e ai burattinai della domenica, che riempivano le piazzette dei borghi dal nord al sud; quei nord e sud, che ora paradossalmente sembrano così distanti, ma che allora erano uniti dal comune sentimento della miseria, della speranza.

Ore 12.00 incontro con IL FOGLIO LETTERARIO presenta LA SUA SCUDERIA: Francesco Giuliani, Claudio Volpe, Frank Solitario, Simone Luciani, Daniela Rindi, Michele Ponte, Sergio Bortolotto, Rosa Manauzzi e Daniela Neri.

Ore 12.45 “Le colonie marine del littorio” di Paolo Camaiora, Sarasota.

Nel libro fra le molte immagini, ve ne sono pubblicate 46 inedite, mai pubblicate prima d’ora, delle maggiori colonie della costa. Il libro, che analizza le Colonie Marine realizzate durante il Regime Fascista sulla costa apuo-versiliese, può anzi, deve essere l’eredità, certamente complessa, di un periodo storico-architettonico molto importante soprattutto per la cultura architettonica Italiana: un patrimonio che non può e non deve essere nè dimenticato nè abbandonato, ma al contrario deve essere fonte di riflessione , studio e recupero, poichè architettura unica al mondo nel suo genere, e che molto ha ancora da insegnare per la sua modernità, razionalità e forza costruttiva. Questo libro non vuole essere altro che il punto di partenza per gli interventi di recupero destinabili una volta restaurati e ristrutturati alle più svariate attività e funzioni; nel rispetto però dei loro originali concetti costruttivi, ma senza tentazioni di stravolgerne i loro tratti salienti. In appendice, due sculture inedite del 1940 che a causa delle vicende belliche non giunsero mai a destinazione: sculture conservate presso un ex laboratorio di marmi della Versilia.

Ore 14.00 Incontro con Sualzo, laboratorio di fumetto per ragazzi. Consegna diplomi dei corsi Tunuèlab.

Ore 17.00 FLAVIO DI STEFANO e ANDREA ROMANO presentano “La grande storia del derby Roma-Lazio”, Edizioni della Sera. Un testo che ripercorre le storie appassionate e suggestive del derby della Capitale, un viaggio nelle curve più accese d’Italia.

Ore 17.30 CINZIA TANI presenta “Il bacio della dionea”, Mondadori. Giornalista e scrittrice, autrice e conduttrice di programmi televisivi, tra cui “FantasticaMente”, “Italia mia benché”, “La Rai@la carte”, “Visioni private” e “Il caffé”.

È il 1° gennaio del 1900, la neve attutisce i rumori e copre di bianco le strade di Padova, illuminandola di una luce irreale. Ma l’incanto del paesaggio svanisce quando si scopre che il manto nevoso ha cancellato le tracce del piccolo Simone Costantini, scomparso quella stessa mattina. Gli ultimi ad averlo visto sono Giada Mantovani e il suo amico Riccardo… solo che non possono farne parola con nessuno. Giada è una tredicenne volubile e vivacissima, animata da una grande passione per le piante carnivore, che lei stessa cura in una piccola serra donatale dal padre – direttore dell’Orto Botanico cittadino. Proprio qui è avvenuto l’incontro misterioso tra Simone, Giada e Riccardo che segnerà per sempre le loro vite, costringendoli a separarsi. Dieci anni dopo, però, il destino farà ritrovare Giada e Riccardo, che in breve approderanno al matrimonio e alla decisione di trasferirsi in Messico. E in questa terra dai colori abbaglianti e dai profumi intensissimi che, durante gli anni della rivoluzione, incontreranno Chris, un archeologo tanto intraprendente quanto privo di scrupoli, presto legato a Giada da un’inconfessabile attrazione, e poi l’affascinante Lucas Contreras, figlio di ricchi latifondisti, che con Giada è destinato a condividere un segreto molto particolare. Come la bellissima e crudele dionea, la protagonista di questo romanzo sembra destinata a divorare tutto ciò che incontra sul proprio cammino, per poi richiudersi su se stessa.

Ore 18.15 MARCELLO SIMONI presenta “Il mercante di libri maledetti”, Newton Compton. Autore rivelazione del 2011 con il suo libro è stato in testa alle classifiche di vendita italiane per diversi mesi. Il suo romanzo è finalista al premio “Bancarelle 2012”.

Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto raro intitolato “Uter Ventorum”, lo stesso libro posseduto da Vivïen. Il manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, che secondo le indicazioni è tenuto in custodia nella Chiusa di San Michele presso Torino. Ma alla Chiusa di San Michele, anziché trovare il libro, Ignazio si imbatte in un mistero: l'”Uter Ventorum” è stato smembrato in quattro parti nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo. Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e la loro sapienza?

Ore 19.00 GIORDANO BRUNO GUERRI presenta “Il bosco nel cuore”, Mondadori. Scrittore, giornalista e storico italiano. Ha lavorato come redattore per Bompiani e Garzanti. È stato direttore editoriale Mondadori. È presidente della Fondazione Vittoriale degli italiani e opinionista de “Il Giornale”.

Brigantesse per amore, di Giordano Bruno Guerri, racconta la storia di due donne vissute nell’Italia di 150 anni fa. Si tratta di due donne che hanno vissuto un amore in grado di sfidare la legge morale, due donne divenute simbolo di sentimenti in grado di superare la legge. Maria Capitanio aveva da poco superato i quindici anni quando conobbe il bandito Agostino Luongo, di cui si innamorò perdutamente. Per stare accanto all’uomo decise di unirsi alla sua banda, che nel 1868 ebbe uno scontro con il 4° Reggimento di Fanteria. Durante il conflitto la giovane venne catturata dai soldati. Piuttosto che tornare dalla sua famiglia, decise di suicidarsi. Filomena Pennacchio era una donna splendida. Si innamorò del brigante Schiavone, il quale fu fucilato. A seguito della fucilazione del suo amato, la donna venne arrestata mentre era incinta e, per amore del figlio, decise di collaborare con il nemico, fornendo informazioni utili per arginare il fenomeno del brigantaggio. Giordano Bruno Guerri racconta il mondo affascinante e pericoloso del brigantaggio. In Brigantesse per amore, l’autore, attraverso la storia di due vite dedite all’amore senza compromessi, narra un periodo di fondamentale importanza per il nostro Paese, un decennio che ha segnato il futuro dell’Italia.

Ore 20.00 VITTORIO SGARBI presenta “L’arte è contemporanea”, Bompiani. Tra i più preparati critici della storia dell’arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche. Ogni sua iniziativa ha il potere di catalizzare l’attenzione e l’ammirazione del grande pubblico.

“Perché Mantegna è un contemporaneo? Perché il suo “Cristo morto” definisce l’archetipo di una condizione umana, e come tale è davanti a me e non cessa di stupire. Ed è tanto incessantemente attuale quindi contemporaneo da echeggiare nella foto di Che Guevara morto. Perché Caravaggio è un contemporaneo? Perché la sua arte è presente, attuale e coetanea di tutte le età: scavalca la propria epoca e quelle successive, in un continuo esserci che la rende costantemente contemporanea, a dispetto di tutti i passaggi di civiltà e di cultura. “Conviene ribadire due concetti fondamentali e apparentemente contraddittori: tutta l’arte è arte contemporanea; contemporaneo è un dato non ideologico, ma semplicemente cronologico. È questa la forza dell’arte in divenire, che va ritenuta contemporanea non in quanto più o meno sperimentale, più o meno avanzata, ma solo in quanto concepita, elaborata ed espressa nel nostro tempo. Non c’è altro modo di essere contemporanei che essere qui e ora. Così, insieme alla contemporaneità di ciò che esiste, c’è la contemporaneità di ciò che è esistito e continua a vivere.” (Vittorio Sgorbi) Con un dialogo con Gillo Dorfles.

 

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto