ENRICO COSENZ
Un volume sul secondo dei Mille
Presentazione a Gaeta

Il generale Cosenz

GAETA  – Sarà  presentato a Gaeta venerdi 8 giugno, il libro su Enrico Cosenz, edito dalla Provincia di Latina dal titolo “Enrico Cosenz. L’eroe il secondo dei Mille, il primo Capo di SME”.

“La memoria dell’Eroe di Venezia, del secondo dei Mille, del primo capo di Stato maggiore dell’Esercito, infatti, oltre a Napoli, Venezia e Roma, è restata viva a Gaeta che ha avuto intestata a lui la sua maggiore caserma già dai primi giorni della sua morte avvenuta nel 1898”, spiegano dall’Ente di Via Costa.

L’appuntamento è alle 17,30 presso la Sala Conferenze Pio IX del Palazzo De Vio a Gaeta, con l’autore,  lo storico e ordinario di storia del Risorgimento, Giuseppe Monsagrati,  e il curatore del volume, dirigente del Settore Turismo e Cerimoniale Domenico Tibaldi.

Interverranno: Cosmo Mitrano, sindaco di Gaeta, mons. Fabio Bernardo D’Onorio, arcivescovo di Gaeta, aa seguire il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, il Past President dell’Associazione Nazionale ex allievi Nunziatella Giuseppe Catenacci, il Presidente dell’Associazione Grido Prof. Nilo Cardillo, il capo dell’ufficio storico dello Stato Maggiore dell’E.I Col. Antonino Zarcone. Le conclusioni saranno del Sottocapo di Stato Maggiore dell’E.I Gen. CA Domenico Rossi. A moderare i lavori sarà il giornalista Paolo Brogi del Corriere della sera.

“Il saggio del prof. Giuseppe Monsagrati, autorevole storico del Risorgimento- scrive nell’introduzione al libro il presidente Cusani- precede la trascrizione di lettere inedite di Enrico Cosenz, che contribuiscono a completare il ritratto del secondo dei Mille e del primo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano. E’ un’opera importante, scientificamente qualificata, che la Provincia di Latina aspira a divulgare soprattutto tra i giovani e che è arricchita da un prezioso contributo del prof. Nicola Terracciano. La prefazione del Preside, prof. Nilo Cardillo, Presidente dell’Associazione ‘Grido Libero’, è l’alto e prezioso viatico per immergersi nella lettura di un volume che ritengo uno dei più importanti tra queli pubblicati in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Itali, nella speranza che nuovi cuori intelligenti, saggi e generosi possono illuminare i destini del nostro Paese. Grazie, siamo fieri di questo progetto editoriale!”

“Di Enrico Cosenz, giovane ufficiale nato a Gaeta il 12 gennaio 1820 e fattosi adulto mentre si venivano dileguando le speranze che Ferdinando II aveva alimentato salendo sul trono delle Due Sicilie- scrive nel suo saggio il prof. Monsagrati- molti biografi scriveranno appunto che era dotato di un carattere calmo e di grande capacità di riflessione. Come lui, lo erano i vari Pisacane e Mezzocapo e Rosaroll: stessa formazione, stessa attenzione all’aggiornamento culturale, stesso attaccamento a una patria comune che in quel momento era il Regno meridionale, ma che tale sarebbe rimasto solo se fosse stato in grado di accogliere e fare propria, ricevendola dal basso, l’aspirazione diffusa a un cambiamento la cui prima tappa non poteva che essere l’istituzione di un regime rappresentativo.”

“Questo libro, per il modo in cui è stato concepito e per le sue caratteristiche intrinseche può mandare un messaggio positivo ai giovani- scrive il prof. Cardillo- perché, partendo da una lettera equilibrata e consapevole di un momento cruciale della nostra storia, ci dimostra che il Risorgimento non è un fenomeno storico concluso, è al contrario vitale per i sentimenti che lo suscitarono, che sono ancora operanti e sono indispensabili per formare nuove generazioni di cittadini capaci di servire la Patria pacatamente,descrivendo con oggettività i fatti di un’epoca, non adoperando ingiustizie o travisamenti, senza attizzare gli odi, ma tentando di preservare la verità storica come fondamento della libertà civile.”

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