MARE MONSTRUM
Una illegalità su 20 avviene nel mare del Lazio
I dati di Legambiente

Goletta Verde a Ventotene(foto d'archivio)

LATINA – Una illegalità su venti ai danni del mare italiano si compie nel Lazio, lo dicono i dati diffusi da Legambiente: collezionando 659 infrazioni, pari al 5% del totale italiano, con 762 tra denunce e arresti e 196 sequestri, la Regione Lazio si piazza all’ottavo posto nella classifica nazionale “Mare Monstrum 2012” di Legambiente, basata sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto –migliorando di una posizione rispetto allo scorso anno quando era settimo con 732 infrazioni.

ASCOLTA IL PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE LAZIO, LORENZO PARLATI

audioparlati 21-6-12]

Nella provincia pontina, dopo l’abbattimento dei 21 scheletri di villette all’Isola dei Ciurli a Fondi, vecchi e nuovi ecomostri continuano a deturpare il territorio, “colpa – scrive Legambiente – della forte presenza della criminalità organizzata che sta trasformando il sud del Lazio in una nuova frontiera criminale, con tanto di proiettili recapitati all’ex Questore di Latina, al capo della Squadra Mobile, Tatarelli, e al sostituto procuratore Miliano; sigilli a San Felice Circeo a una villa del valore di 400 mila euro a quanto pare senza nessuna concessione, sequestro a Sabaudia di 10 ettari di terreno agricolo, dove secondo l’accusa venivano sversati fanghi biologici; a Formia, sigilli a 16 appartamenti del valore di circa cinque milioni di euro sorti in violazione dei piani territoriali a due passi dal mare del Golfo, in località Acquatraversa. Ferme le ruspe di fronte a diversi ecomostri, primo tra tutti le 285 unità abitative della lottizzazione abusiva Bella Farnia a Sabaudia in attesa del giudizio della Cassazione, così come i dieci villini della lottizzazione abusiva nella piana di Sant’Agostino a Gaeta e gli abusi del camping Santa Anastasia di Fondi.
“Pericolose illegalità e veri e propri reati su abusivismo e mare inquinato compromettono il fragile equilibrio del nostro mare – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – Le forze dell’ordine e le procure lavorano molto, ma serve poi il colpo finale dei Comuni.”
Sul fronte del mare inquinato il Lazio si piazza all’undicesimo posto: tra scarichi illegali e cattive depurazioni, il mare laziale è vittima di 103 infrazioni all’anno, il 3,9% del totale nazionale, e 128 sono state le persone denunciate o arrestate mentre i sequestri sono stati 69. Da segnalare il caso di una lavanderia industriale a Fondi per cui la Provincia ha sospeso l’autorizzazione allo scarico per le acque industriali. Non migliora la situazione neanche per quanto riguarda la pesca di frodo, per la quale il Lazio si piazza al quinto posto. Ma il rapporto è ricco di tante altre segnalazioni. Per monitorare tutto questo, torna la Goletta Verde di Legambiente, la campagna di monitoraggio e informazione sullo stato di salute del mare e delle coste, sarà a Ponza il 7 luglio, il giorno successivo a Fondi e in serata in porto a Gaeta.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto