VISITE NATURALISTICHE A ZANNONE
Il Parco forma le guide. Al via il corso

L'isola di Zannone

PONZA – E’ iniziato oggi presso il Museo Civico di Ponza il primo Corso di Introduzione all’Attività di Guida Naturalistica sull’Isola di Zannone. Obiettivi sono fornire una conoscenza di base del territorio del Parco, delle finalità dei parchi nazionali, una introduzione alle tecniche di interpretazione naturalistica e delle modalità di gestione di una visita guidata. Luogo del corso sono l’Isola di Ponza e Isola di Zannone, mentre i seminari in aula avverranno nella sala del Museo a Ponza.

Al corso sono state ammesse circa 30 persone, per lo più residenti di Ponza – spiegano dal Parco –  anche se il numero di richieste è stato superiore. In futuro potranno così ottenere il titolo di Guida Esclusiva del Parco per l’Isola di Zannone.

Nella prima parte del corso verranno fornite informazioni teoriche sui contenuti naturalistici e storico tradizionali del territorio del Parco e dell’Arcipelago. “Sviluppare le competenze di un gruppo di giovani locali per formarli come guide dell’isola è un modo per incentivare un turismo consapevole e compatibile con la conservazione dei valori naturalistici del Parco, e di coinvolgere la comunità di Ponza nelle finalità dell’area protetta” afferma il Direttore del Parco, dott. Giuliano Tallone. I lavori prevedono anche una escursione a Zannone (mare permettendo) con prove di campo da parte dei partecipanti su come organizzare una visita guidata sull’Isola. Sabato è prevista la chiusura con la consegna degli attestati da parte del Direttore del Parco.

Presenti alla prima giornata di corso ill Presidente dell’Ente Parco, Gaetano Benedetto, e del Sindaco di Ponza, Pietro Vigorelli. Le attività si articoleranno su tre giorni a tempo pieno, fino a sabato, con lezioni frontali, esperienze pratiche e simulazioni. I docenti sono Gianni Netto, del Servizio Educazione dell’Ente Parco, Elisa Lanzuisi, naturalista del Polo della Biodiversità della Regione Lazio presso il Parco Nazionale del Circeo e Giulia Sirgiovanni, dell’Istituto Pangea, oltre che l’esperto e naturalista locale Antonino Conte.

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