LATINA – SCONTI TIA BLOCCATI
Sarubbo: “Premiare i cittadini che riciclano correttamente”

Rifiuti a Latina (foto d’archivio)

LATINA – “Il Comune blocca la possibilità degli sconti sulle fatture Tia per i cittadini di Latina”. Lo denuncia Omar Sarubbo, presidente della commissione Trasparenza del Comune di Latina, che chiede all’amministrazione di approvare il regolamento: “E’ pronto da tre anni – dice – è ora di iniziare a premiare i cittadini “ricicloni”, i virtuosi, coloro che hanno sempre fatto correttamente la raccolta differenziata ed utilizza le compostiere per trasformare in proprio i rifiuti umidi”.

Nella seduta di questa mattina in commissione trasparenza è intervenuto in audizione Valerio Bertuccelli, amministratore delegato della Latina Ambiente che, su precisa domanda legata alle agevolazioni per chi differenzia correttamente, ha informato i commissari che da tre anni la società ha acquistato 60mila tessere (una per ogni utenza domestica) e alcune postazioni automatiche per la lettura magnetica. Le macchinette dovrebbero essere installate alle entrate delle isole ecologiche per il conferimento differenziato dei rifiuti ingombranti. Il meccanismo prevede sconti sulla Tia per i cittadini più “ricicloni”.

“Tutto è fermo da tre anni perché il Comune non approva il regolamento” – afferma Sarubbo. “Tutto questo a danno delle tasche dei cittadini”, già vessati dalla tariffa stessa (tra le più alte d’Italia) e dall’Imu spinta al massimo.

1 Commento

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  1. Antonio

    24 Settembre 2012 alle 13:25

    Egregio Assessore Aldo Forte,
    lei ricopre nella giunta regionale del Lazio la carica di assessore alle politiche sociali e alla famiglia.
    Come Ella sa la giunta Polverini é finita su tutti i giornali del paese e anche all’estero per uno scandalo che non ha precedenti.Uno scandalo che é sulla bocca di tutti oltre all’inchiesta della magistratura.
    Lei ed altri del suo partito rappresentate nella giunta Polverini l’anima cattolica provenendo da un partito,l’UDC che fa dei valori cristiani la sua bussola e la sua bandiera.
    Lei ricopre inoltre sempre nella giunta Polverini la carica di assessore alle politiche sociali e alla famiglia.
    Un settore delicato,il settore della solidarietà,degli anziani,delle famiglie,del sociale.
    Un settore che paga più di ogni altro la crisi economico-finanziaria del nostro paese.
    E’ il suo il settore degli anziani,delle persone sole,degli ultimi,di quelli che vivono con 500 euro al mese,di quelli che necessitano di aiuto, solidarietà, conforto, interventi sociali, socio assistenziali.
    Ora ero convinto che il primo assessore a dimettersi sarebbe stato lei, e invece mi sono sbagliato.
    Ed ero convinto di questa sua scelta,perché chi meglio di lei deve essere arrabbiato,chi meglio di lei dovrebbe confrontare le problematiche di cui si occupa il suo assessorato con una vergogna come quella alla quale stiamo assistendo.
    Le faccio un esempio: invece di spendere 1.780 euro per comprare formaggi e mozzarelle o gadget per la sagra di che ne so io,invece di acquistare oro,vini,gioielli,spazi pubblicitari,viaggi,serate con champagne e ostriche…
    secondo lei non sarebbe stato meglio dare questi soldi alle famiglie povere della nostra regione,del suo territrio,di Latina o di Formia.
    Secondo lei, che é uomo cattolico invece di spendere 100 mila euro a cappoccia per ogni singiolo consigliere regionale,questi soldi non potevano essere spesi per altri interventi sicuramente più cristiani,interventi a sostegno degli anziani non autosufficienti,
    delle vedove,delle ragazze madri,delle ragazze violentate,delle prostitute che vogliono usicre dal loro inferno,degli extracomunitari che dormono nelle baracche,dei tossicodipendeti,dei malatti di Alzheimer, di quelli malatti del morbo di Parkinson,dei centri sociali, della Charitas, delle Associazioni e delle persone che tutti i santi giorni vanno negli ospedali a curare i malatti,di quelli che non si possono permettere un funerale degnio di questo nome.
    Ecco lei che rappresenta in quella specie di giunta di furfantelli,l’anima cattolica, mi spiega a me e ai suoi elettori come fa a condividere caso mai un pranzo,un caffe con Fiorito e compari.
    Il Presidente della CEI Monsignor Bagnasco é dovuto intervenire fortemente per richiamare i cattolici al loro dovere prima morale e poi politico.
    La politica caro Assessore é un servizio non un business.

    Cosa c’entra il Vangelo con Fiorito con le mozzarelle, con le spese facili, con gli sprechi, con le ruberie, con i gadget, con i soldi dati alle associazioni inesistenti, con le vacanze con lo yacht,con le spese in gioielleria o lo champagna o le ostriche.
    Lei non si rende conto che continua a frequentare gente che Cristo lo ha calpestato, lo hanno massacrato, lo hanno tradito, lo hanno tradito.
    E lei continua a frequentarle queste persone, a farci delle riunioni, a parlare di politica.
    Io penso che fosse stato speso anche un solo euro a favore dei bisognosi, lei ci avrebbe guadagnato, lei il suo partito,la sua fede.
    A lei la conclusione

    Grazie

    FARRUGGIA ANTONIO

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