PIANO REGOLATORE E MARINA
Moscardelli (Pd): “Urgente il PRG. Noi pronti al confronto”

Claudio Moscardelli

LATINA – “Il tempo passa velocemente e questa consiliatura non può essere sprecata senza l’adozione di un nuovo Piano Urbanistico Generale, visto che quello vigente è del 1972”.  Lo sostiene il consigliere regionale e comunale di Latina, Claudio Moscardelli che garantisce l’apertura al confronto da parte del Pd.

di Claudio Moscardelli

“Il PD è stato da subito pronto ad affrontare la questione urbanistica sulla base del proprio programma elettorale a cui ci si richiama per ribadire quanto segue. La fase di adozione necessita di un confronto ampio e di una partecipazione di tutta la Città, non potendoci limitare alle sedi istituzionali. In questa fase sono in corso di adozione approvazione alcuni strumenti di pianificazione attuativa o sono intervenute varianti come quelle in zona L adottate in modo del tutto ingiustificato dal commissario prefettizio. Il Piano casa versione Polverini consente interventi come quelli per i siti industriali dismessi che sono vere e proprie varianti aggirando il ruolo del Consiglio Comunale. L’approvazione del progetto PLUS sulla marina prevede interventi di rilievo dal punto di vista finanziario ma non significativi sul piano urbanistico, trattandosi di interventi di manutenzione che non trasformano la marina né tantomeno le assegnano il ruolo di spinta economica auspicato. Il centro storico non è stato dotato di piano particolareggiato così come prevede il P.R.G. in vigore ed è esposto ad interventi o del Piano casa per alcune zone o è oggetto di interventi di recupero che non sono coordinati tra loro e costituiscono comunque una variante di piano poiché cambia la perimetrazione di almeno 4 zone R. Lo strumento più congruo è il piano particolareggiato e deve essere attivato un coordinamento degli interventi di recupero in fase di progettazione.

In questo contesto come procedere? Serve un documento programmatico generale di sviluppo della Città che abbia come obiettivi la sua riqualificazione, un nuovo disegno urbano che dia forma alla Città, la connessione attraverso reti di infrastrutture per la mobilità, per la veicolazione delle informazioni (cablaggio), reti di servizi culturali, sociali, sportivi, ambientali, una nuova qualità urbana con l’efficientamento energetico, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, l’innalzamento della qualità degli spazi urbani e del verde per puntare ad una città giardino, la soluzione di nodi irrisolti come l’integrazione tra la città di fondazione e la città nuova, una nuova tessitura della trama urbana che punti a rafforzare le funzioni del centro storico che debbono essere molteplici e ad indicare funzioni pubbliche e culturali per dare anima, identità e centralità ai quartieri anche periferici, ad affrontare i temi della valorizzazione del territorio a partire dalla marina. Il centro storico può essere oggetto di interventi forti a partire da quelli culturali (Casa della Musica, Biblioteca a Palazzo M, Foro alle ex autolinee e Museo virtuale della Bonifica in luogo del fantasma del museo Cambellotti) che ne rafforzino il ruolo a partire da alcune scelte forti come una nuova mobilità sostenibile che modifichi il tradizionale accesso al centro in favore del trasporto pubblico, delle piste ciclabili e della sua fruibilità a livello di isola pedonale. Un documento di indirizzo che faccia da cornice unitaria a strumenti in corso di redazione o approvazione. La delibera “quadro” individui come realizzare tutti gli atti e le azioni di monitoraggio propedeutiche e necessarie per l’incarico di redazione del nuovo Piano Regolatore e di un piano/programma degli interventi pubblici da realizzarsi subito, attraverso gli strumenti urbanistici vigenti. Sulla marina si può ripartire senza sprecare ulteriore tempo tenendo presenti l’attuale pianificazione particolareggiata e il concorso internazionale di idee. Si può lavorare da subito alla perimetrazione della zona edificata Tra Capoportiere e Foce Verde di cui all’art 5 della L.R. n. 52/76, ancorchè definita e proposta in sede di formazione del P.P.E della Marina, non è stata mai approvata e quindi non è mai diventata operativa. Tale previsione, svincolando l’ambito dai rigidi vincoli di sostanziale inedificabilità della fascia di m. 300 dalla linea di riva, avrebbe consentito e potrebbe consentire una disciplina di recupero finalizzata anche a previsioni di ricettività alberghiera a medio termine operando radicali interventi di sostituzione edilizia in termini sia volumetrici sia di destinazione d’uso (ricettiva alberghiera invece di residenziale). Il completamento della viabilità retrostante l’attuale lungomare (via Massaro) con le relative penetrazioni a pettine, consentirebbero l’intera pedonalizzazione dell’attuale lungomare e un intervento di riqualificazione di grande qualità. L’acqua termale deve essere portata agli attuali alberghi e proposta a grandi catene alberghiere a condizioni di grandissimo favore per incentivarne l’insediamento. Tutta l’area retrostante deve essere oggetto di riqualificazione ambientale sia con la depurazione per le acque sia per il territorio da valorizzare che comprende i canali Colmata e Mastropietro sia le aree libere con servizi al turismo e impianti di turismo sportivo. In questo contesto il Parco termale può essere oggetto di un progetto di finanza che attragga capitali per un centro benessere immerso nel verde e con a disposizione il mare, i servizi alla balneazione, lo sport, la cultura e il divertimento. Il P.D. è pronto da subito ad affrontare la sfida affinchè questa consiliatura non venga sprecata come gli ultimi 20 anni, che non hanno lasciato segni di sviluppo per Latina”.

Claudio Moscardelli

 

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