CONTROLLI ANTI-CAMORRA
Al setaccio Latina, San Felice e Terracina

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LATINA – Operazioni interforze con centinaia di poliziotti e carabinieri impegnati in provincia di Latina dopo il nuovo omicidio di camorra avvenuto a Napoli dove è stato ucciso Raffaele Abete, 42 anni, fratello del capoclan Arcangelo. Il nuovo fatto di sangue è apparso infatti subito agli investigatori una risposta al brutale assassinio di Gaetano Marino, il boss ucciso il 23 agosto a Terracina sul lungomare.

Ora 1.500 poliziotti compongono una task force flessibile rispetto agli interventi per mettere sotto pressione un territorio esposto alla criminalità: l’attenzione della Direzione centrale anticrimine si è spostata sul litorale pontino in particolare «a Latina, San Felice Circeo e Terracina, per mettere il fiato sul collo ai camorristi, facendo terra bruciata attorno alle connivenze. C’è un impegno costante, solo sul litorale di Latina mettiamo in campo 20 ‘equipaggi», spiega Dario Sallustio, direttore della divisione operativa del Servizio Controllo del Territorio.

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