DOPO IL GASOLIO I PC
Ennesimo furto alla scuola di Borgo Isonzo

LATINA – Dopo aver rubato diversi litri di gasolio, i ladri sono tornati nel polo scolastico di Borgo Isonzo, questa volta per prendere pc e altro materiale elettronico acquistato da poco dalla scuola.

“Nessuno sembra preoccuparsi di quello che accade in questa scuola”, commenta Sergio Andreatta che ricorsa come lo scorso inverno a causa del furto del gasolio i bambini erano rimasti al freddo per tre volte.

Questa volta i malviventi hanno portato via PC, LIM, videoproiettori, donate solo tre mesi fa da uno sponsor d’eccezione come la FondazioneRoma.

Il dirigente scolastico del IV Circolo, Sergio Andreatta, aveva sollecitato allora l’intervento provvidenziale del presidente della prestigiosa Fondazione, lo stesso nella veste di commissario straordinario del XII I.C. di Borgo Faiti, sotto la cui giurisdizione le due Scuole dell’Isonzo sono nel frattempo finite per la riorganizzazione della rete scolastica pontina seguita alla politica del dimensionamento (L. n.111/2011, art.19, c.4), deve ora constatarne le ruberie e i danni. “Uno shock, una grave perdita per la qualità dell’educazione, – commenta Andreatta – ma la colpa non è della scuola ma semmai del contesto sociale degradato e depravato che monta ogni giorno di più a Latina. Troppe volte ho denunciato l’abbandono alla delinquenza di quell’area sprovvista di adeguata recinzione, giusta illuminazione e necessaria video-sorveglianza. Con profondo rammarico ho dovuto, invece, constatare che è stato ostacolato e impedito a procedere il privato che si era proposto per installare l’illuminazione a proprie spese. Chi vorrà ora più investire nella scuola e nei suoi programmi? E che cosa intende fare il Comune per arginare l’offensiva malavitosa e sviluppare le tutele del diritto allo studio dei minori del capoluogo e dei Borghi? Lo chiede con me la Comunità del Borgo. Non so darmi, francamente, risposta mentre sotto gli occhi mi scorrono, però, le fresche immagini di un presidente di Consiglio regionale, che con i suoi tocchi magici aveva saputo prestigiosamente elevare la spesa esistente di ben 14 volte, appena costretto a rassegnare le dimissioni. E la chiamano antipolitica!”

 

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