EQUILIBRI NATURALI
Forestale al centro diurno per l’educazione ambientale dei bimbi

Educazione ambientale

MONTE SAN BIAGIO – “Equilibri naturali” è un progetto educativo promosso dalla Provincia di Roma che vuole riportare i bambini al contatto con l’ambiente naturale per restituire tutti quegli stimoli e benefici psico-fisici la cui mancanza è nota come “Sindrome da deficit di Natura”. Il progetto prende le mosse dalla campagna internazionale “No Child Left Inside” lanciata negli Stati Uniti, coinvolge 7.000 parchi e milioni di cittadini, registrando l’adesione di numerosi Enti, istituzioni governative, associazioni.

“Equilibri naturali” arriva anche in provincia di Latina grazie all’iniziativa del Centro diurno distrettuale “Itinere” di Monte San Biagio, che insieme al comando provinciale del Corpo Forestale di Latina e con la supervisione dell’Istituto Pangea di Sabaudia, porterà avanti il suo particolare progetto: “Interpretiamo la natura”, realizzato nel territorio del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. Lo scopo è “favorire una migliore integrazione sociale degli utenti disabili e portare i visitatori, soprattutto bambini, a scoprire il significato di quanto percepito dell’ambiente naturale”.

Anche l’Ente Parco nazionale del Circeo ha partecipato ad “Equilibri naturali” negli ultimi tre anni, insieme al Parco dei Monti Sibillini. “Dal 2009 – scrive – con il Servizio educazione coordinato dal dottor Giovanni Netto, ha intrapreso una serie di azioni e svolto attività in collaborazione con il Gruppo Tsmree (Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva) della Asl di Latina, il Corpo Forestale, il mondo della scuola e delle associazioni e l’Istituto Pangea. In particolare con il gruppo Tsmree sta sviluppando un sotto-progetto di Equilibri Naturali intitolato “Nonostante” progetto sperimentale per l’Italia, dedicato esclusivamente a bambini e bambine con conclamati problemi di salute mentale ed alle loro famiglie”. Ecco i risultati di tre anni di attività.

Equilibri Naturali: 370 bambini e bambine coinvolti in attività in natura; 110 genitori coinvolti in attività in natura e incontri di lavoro; 3 convegni regionali; 2 gruppi di lavoro con genitori

Sottoprogetto “Nonostante: 5 gruppi di terapia; 3 anni di attività; 41 bambini e bambine coinvolti; 30 genitori coinvolti (dal settembre 2010); 60 uscite in natura; un corso di formazione per operatori.

 

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