PROTESTA IL VITTORIO VENETO
Sit in degli studenti sotto la Provincia
Difficile convivenza tra Sani-Salvemini e ragionieri

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LATINA – Un sit-in è stato organizzato questa mattina, dagli studenti, sotto la sede dell’istituto Sani-Salvemini che ospita da quest’anno anche lo storico tecnico commerciale Vittorio Veneto. All’origine della protesta, una difficile convivenza.

A seguire, un corteo di ragazzi formato da una folta rappresentanza di studenti delle tre scuole ospitate nello stesso edificio, in Viale Le Corbusier, alla periferia di Latina, ha raggiunto la Provincia.

In Via Costa, in attesa di essere ricevuti dal dirigente del settore Scuola, Mattei, sorvegliati dalla Polizia ci sono circa cento alunni con megafono e striscioni. Antonio Bertizzolo ha sentito il rappresentante del tecnico commerciale Vittorio Veneto, Manuel Sciaudoneaudiosciaudo]

A sfilare i militanti del Blocco Studentesco all’ingresso degli Istituti V.Veneto-Sani-Salvemini di Latina. Protestano  contro la spending review e il governo Monti. Il movimento studentesco di CasaPound ha bloccato l’ingresso della scuola facendo calare dalla facciata diversi striscioni di protesta. Gli studenti successivamente hanno raggiunto in corteo la sede della Provincia di Latina ottenendo un colloquio con il dirigente provinciale Mattei. I rappresentati del Blocco hanno sottoposto all’attenzione del funzionario la mancanza di funzionalità dei laboratori informatici della sede attuale del V. Veneto. Mattei ha garantito che i laboratori saranno attivi già da domani. Di seguito il comunicato nazionale del Blocco Studentesco: Cortei, scioperi, occupazioni, blitz, flash mob. In più di 20 città, da Roma a Milano, passando per Torino, Bologna, Napoli, Lecce e molte altre, si è svolta la giornata di mobilitazione nazionale del Blocco Studentesco per dire “no al Governo dei Baroni”. “Quella che Monti ha definito la ‘generazione perduta’ – spiega Rolando Mancini, coordinatore nazionale del Blocco Studentesco – oggi ha voluto dimostrare di non essere disposta ad accettare i dettami di un governo
illegittimo e al servizio dei poteri forti, di non voler credere che misure come una spending review che colpisce scuole e università, ennesimo atto di distruzione sistemica dello Stato sociale e di perdita di sovranità nazionale, siano nell’interesse del popolo italiano e in particolare dei più giovani. Per questo oggi la ‘generazione perduta’ ha voluto dare il suo ‘assalto al futuro’; un futuro dove non permetteremo l’esistenza di università private riservate a pochi privilegiati, dove la scuola pubblica sarà considerata un punto di forza, dove non ci saranno ministri come Profumo espressione di banche e poteri forti, dove sarà la giovinezza a decidere del proprio destino e non una banda di vecchi prezzolati al servizio della speculazione finaziaria internazionale”.

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