SABAUDIA PIU’ PULITA
Italiani e stranieri insieme per Legambiente

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Volontari a lavoro

SABAUDIA – Guanti, ramazze e sacchi neri. Insieme, cittadini italiani e stranieri, per ripulire una strada, un giardino, un’area lasciata all’incuria. In occasione della XX edizione di Puliamo il Mondo di Legambiente, Fondazione IntegrA/Azione ha partecipato alla pulizia di alcuni luoghi pubblici insieme a centinaia di sikh, originari del nord dell’India. Una giornata di volontariato per sollecitare una riflessione sui tanti migranti che vivono e lavorano sul suolo italiano, e anche sul futuro del nostro Paese. La grande partecipazione a Puliamo il Mondo dimostra che l’attaccamento al territorio è di chi lo abita, senza differenze di religione né di etnia. L’ iniziativa clou si è svolta a Roma, dove la comunità sikh capitolina ha ripulito i Fori Imperiali. Con loro Luca Odevaine, presidente Fondazione IntegrA/Azione, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e Lall Balbir Singh, portavoce della comunità sikh romana. “È sempre più ineludibile – ha detto Luca Odevaine – una riforma della legge sulla cittadinanza. Quella dei sikh è soltanto una delle tante comunità di migranti radicate su un territorio che in molti sentono anche come il loro. Contribuiscono alla crescita del Paese, sia dal punto di vista economico che demografico. Cambiamenti che rappresentano una grande sfida per la politica, impossibile da ignorare”. Sono i numeri a dirci che stiamo andando verso una multiculturalità sempre più radicata nel tessuto sociale. Sono quasi 5 milioni, stando ai dati Istat, gli stranieri che vivono e lavorano in Italia e in molti partecipano alla vita sociale, fanno studiare i figli nelle scuole pubbliche. Cittadini a tutti gli effetti, dunque, ma troppo spesso non considerati alla pari di quelli italiani. Basti pensare alle previsioni di poche settimane fa del Miur, che per l’anno scolastico 2012/2013 ha stimato in 800.000 gli alunni di origine straniera, il 9% della popolazione scolastica (erano l’8,4% lo scorso anno). “Segnali – spiega ancora Odevaine – che qualcosa va cambiato, a cominciare dalle seconde generazioni. In Italia sono un milione i minorenni residenti nati da genitori stranieri, 650.000 di questi nelle strutture del servizio  sanitario nazionale. Lo Ius Soli è uno degli strumenti utili alla stabilizzazione dei nuclei familiari, all’inclusione sociale. La cittadinanza ai residenti stranieri è una straordinaria opportunità per riaprire una stagione di partecipazione politica. Non sono solo gli stranieri ad averne bisogno, ma tutto il Paese”. Per tornare a Puliamo il Mondo, esercizio pratico di cittadinanza e amore per il territorio, un’altra iniziativa degna di nota è quella che si è svolta a Sabaudia (LT), dove 200 sikh si sono dati appuntamento al residence Bella Farnia per ripulire l’area verde. “Puliamo il mondo è per noi una grande occasione. – ha fatto sapere Karamijit Singh Dhillon, capo della comunità sikh di Sabaudia e referente nazionale della comunità in Italia – Prenderci cura del territorio insieme a molti amici italiani per dimostrare, una volta di più, che ci sentiamo a tutti gli effetti parte di una comunità che vuole e sa dare il suo contributo per rendere il luogo in cui viviamo migliore. Per questa ragione abbiamo aderito immediatamente all’iniziativa e partecipato con entusiasmo”. Insieme a loro infatti, erano tanti i volontari del circolo di Legambiente Sabaudia e Fondazione IntegrA/Azione. “Puliamo il Mondo è un’iniziativa dal grande valore simbolico, culturale e sociale – ha detto Marco Omizzolo, presidente del circolo ambientalista – Dedicare qualche ora del proprio tempo alla cura di aree pubbliche abbandonate al degrado dimostra un forte attaccamento al territorio e un profondo rispetto per l’ambiente. Lo stesso volontariato ha un forte potenziale di aggregazione, restituendo il senso concreto delle azioni: il valore aggiunto è inestimabile, molti dei volontari intervenuti convivono con cittadini di religione sikh, ma raramente si crea un’ interazione fra le diverse culture”. Un argomento approfondito nel corso di una tavola rotonda che si è tenuta nell’Auditorium del Parco del Circeo, dal titolo esplicativo: “Nel cuore del parco un laboratorio virtuoso di integrazione”, con la partecipazione di esponenti delle comunità sikh, amministratori, autorità e associazioni. “Sarà un’occasione importante per delle diverse problematiche – ha conluso Dhillon – che la comunità sikh da anni vive, e cercare di trovare insieme le migliori soluzioni possibili, a partire dalla revisione dell’ istituto della cittadinanza, in particolare per i bambini che nascono in Italia, dal riconoscimento del sikhismo come religione da parte dello Stato italiano e dal superamento di casi troppo diffusi di sfruttamento e  caporalato che ancora colpiscono molti lavoratori stranieri”.

 

 

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