SCANDALO IN REGIONE
CONSIGLIO STRAORDINARIO
Polverini: “O si cambia o tutti a casa”

Consiglio regionale

CONSIGLIO STRAORDINARIO – La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha convocato per oggi un consiglio straordinario dopo lo scandalo sulla gestione dei fondi del Pdl e minaccia di dare le dimissioni. Il caso è partito dall’inchiesta per peculato nei confronti di Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl in Regione, che ha poi tirato in ballo altri colleghi di partito pubblicando fatture e rimborsi e spiegando come il Pdl distribuiva incarichi a parenti e affini.

Il Consiglio straordinario è convocato per le 16 di lunedì e l’esito appare incerto. «Cancellare le norme e gli atti amministrativi che hanno reso possibile che i gruppi potessero ricevere questi soldi senza dovere dare giustificazioni ad alcuno» ha chiesto il segretario nazionale, Angelino Alfano.

La proposta che Polverini porterà al Consiglio con una sorta di aut-aut dovrebbe essere la riduzione degli emolumenti per i vertici delle Commissioni; via almeno 3.000 euro dagli stipendi dei consiglieri, ma soprattutto lo stop ai fondi senza controllo nella disponibilità dei gruppi.

CITTADINI BEFFATI – Come quest’ultima prassi potesse avvenire, soprattutto in tempi di spending review, di tasse aumentate (per prime le imposte regionali)  e molto altro ancora, è ciò che ai cittadini andrebbe spiegato.  E vedremo se l’ennesimo scandalo sortirà qualche effetto, visto che a livello nazionale né il caso Lusi, né i diamanti della Lega Nord hanno scalfito il sistema evidentemente fallace del finanziamento pubblico ai partiti.

IL PD – Nel pomeriggio di ieri il gruppo Pd si è riunito con il leader regionale Enrico Gasbarra. «No ai teatrini ma tagli subito, alla Giunta e al Consiglio.  Polverini deve dimettersi per il palese fallimento del suo governo, chiediamo le elezioni», è la sintesi delle richieste del maggiore partito di opposizione. I consiglieri del Pd annunciano che si dimetteranno da tutte le commissioni, per accelerare il loro taglio e per evitare che l’indagato Fiorito possa presiedere la delicatissima Bilancio.

SEL: “GUERRA FRA BANDE “- “In considerazione dei gravissimi fatti emersi in questi giorni, riteniamo questa legislatura ormai al capolinea. Dalla seduta straordinaria del Consiglio regionale di oggi, dunque, ci attendiamo un segnale inequivocabile, ossia le dimissioni della Presidente Polverini. L’inaffidabilità del principale partito della maggioranza è sotto gli occhi di tutti ed è ormai evidente il fallimento di questo governo regionale. Così non si può andare avanti. Siamo alla guerra fra bande e la maggioranza non sembra in grado di attuare quei necessari interventi per la riduzione dei costi del Consiglio regionale e per ridare dignità alle istituzioni regionali. Per questo, al fine di accelerare un processo che ormai riteniamo irreversibile, siamo pronti a dimetterci da tutte le cariche nelle Commissioni, a partire dalla Commissione Sicurezza, Integrazione Sociale e Lotta alla Criminalità. Il discredito gettato sulla Regione Lazio non consente più lo svolgimento della normale attività istituzionale”. E’ quanto dichiarano Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, consiglieri di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio.

 

 

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