RIORDINO DELLE PROVINCE
Via libera all’accorpamento Latina-Frosinone

La Provincia di Latina

LATINA – Cambia radicalmente la mappa dell’Italia e arriva il via definitivo al taglio delle province. Il decreto legge di riforma è stato approvato dal Consiglio dei ministri e Latina dunque sarà accorpata a Frosinone e Viterbo a Rieti, mentre Roma sarà città metropolitana. Nel Lazio la geografia sarà modificata: da 5 a 3 province e in tutta Italia da 86 gli enti saranno 51.

Il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi è sicuro: «Non si torna indietro, la riduzione è irreversibile». La riforma sarà attiva a partire dal 2014; tra un anno le prime elezioni per decidere i nuovi vertici. Per assicurare l’effettività del riordino delle Province “senza necessità di ulteriori interventi legislativi, il Governo ha delineato una procedura con tempi cadenzati ed adempimenti preparatori, garantiti dall’eventuale intervento sostitutivo di commissari ad acta”.

Intanto il presidente Armando Cusani torna ad attaccare la decisione del Governo: “Di irreversibile c’è solo il termine del mandato del ministro Griffi. Nessuna riottosità ad un processo necessario, purché frutto di un percorso rispettoso delle regole che il Paese democratico si è dato, che non tollera prese di posizioni a salvaguardia di un egocentrismo cieco innanzi alle esigenze dei territori e della gente, dei rappresentanti del popolo, dei loro mandati, della storia e della dignità di chi ha operato responsabilmente. Non è questa la riforma istituzionale di cui il Paese ha bisogno: questo è solo l’ennesimo succedaneo, inadeguato e capace di produrre solo ulteriore inefficienza e fonti di spreco. Le nuove circoscrizioni che nasceranno dalle ceneri dell’accorpamento avranno dimensioni ingestibili da parte di una governance lontana dalla gente: nel Lazio genererà una maxi provincia da 1.053.859 abitanti, distribuiti su 124 comuni, insistenti su 5.495 chilometri quadrati”.

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