OCCUPATO IL LICEO CLASSICO
Gli studenti “inventano” una web radio
Filo rosso tra tutte le scuole – AUDIO

LATINA – Anche gli studenti del Liceo Classico di Latina si mobilitano in difesa della scuola pubblica. Questa mattina sulla scia tracciata dagli scientifici Grassi e Maiorana, gli studenti di Viale Mazzini si sono riuniti in assemblea bianca nel cortile della scuola dove si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti di classe e di alcuni docenti. E’ il naturale preludio all’occupazione già annunciata e che dovrebbe scattare fra pochissimo. Alcuni insegnanti hanno accolto la richiesta di partecipare alle iniziative dei ragazzi proponendo attività didattiche alternative nei giorni di presidio.

Tra le iniziative che gli studenti preparano, c’è anche quella di una web radio.  Per tenersi in comunicazione con l’esterno e dare voce alla protesta, il Dante Alighieri attiverà  a partire dalle 14 di giovedì una sala stampa e una propria web-radio cui si potrà accedere utilizzando QUESTO LINK

Dal Liceo Classico il rappresentate d’istituto Cristiano Battistellaaudiobattistella]

GRASSI E MAJORANA – Un filo rosso unisce tutte le scuole, tra le quali si è creata una forte collaborazione. Al terzo giorno di occupazione “resistono” (nonostante l’oggettiva fatica di dormire in sacco a pelo o sui banchi di scuola) gli studenti dello scientifico  Grassi di Latina; tutto procede regolarmente anche per i ragazzi del Majorana che hanno trascorso la prima notte all’interno dell’istituto occupato mercoledì.

LE ALTRE SCUOLE – Occupati a Latina al termine della mattinata anche il Manzoni e il Marconi.
“Si è deciso di far sentire tutti insieme la nostra voce contro le manovre di taglio alla spesa della Pubblica Istruzione e della Ricerca, attuate dal vigente Governo e le insensate riforme dei precedenti – scrive Giacomo Cellacchi dell’Itis Guglielmo Marconi –  Con un atto forte e concreto, anche la nostra scuola vuole unirsi alla protesta di tutti gli altri studenti di Latina e di tutta Italia e vi invita”.

Mobilitazione in vista anche al Mattei, al Vittorio Veneto, e all’istituto  San Benedetto che potrebbero seguire già oggi le orme dei colleghi liceali.

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