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ARSENICO, PROBLEMA RISOLTO
Acqualatina: “In tutto l’Ato 4 concentrazione nei limiti”
Realizzati impianti per 17 milioni – AUDIO

Acqualatina

LATINA – Il problema dell’arsenico è acqua passata, è proprio il caso di dirlo. A partire da oggi, a tre giorni dalla fatidica data imposta dall’Ue, dai rubinetti di tutti i comuni il cui servizio idrico è gestito da  Acqualatina, esce acqua “deasernizzata”, che presenta cioè concentrazioni della sostanza cancerogena inferiori ai dieci microgrammi per litro. Le analisi del gestore sono pronte e certificano  il risultato, ma per la revoca delle ordinanze di non potabilità da parte dei Comuni ci vorrà ancora qualche giorno, il tempo che la Asl svolga i suoi esami, gli unici con valore ufficiale.

La notizia è stata data dai vertici della Spa pontina che nel corso di una conferenza stampa hanno riassunto gli investimenti realizzati, per un totale di 17 milioni di euro interamente finanziati con le odiate (e salate) bollette dell’acqua: ” Impegni rispettati – dice il presidente Giuseppe Addessi  – Quest’ azione ci mette in regola con la normativa europea, ma soprattutto con i cittadini ai quali si rivolge il nostro lavoro. Dei 17 milioni spesi dalla Regione ci è arrivata solo una promessa: due milioni e seicentomila euro. Speriamo di incassarli prima o poi, ma per il momento li abbiamo anticipati. Come potete notare gli investimenti più consistenti  –  ha tenuto a sottolineare il vertice politico della Spa – sono stati effettuati nei comuni (vedi Aprilia) in cui abbiamo il più alto tasso di morosità”.

GLI INVESTIMENTI – Il risultato  “arsenico <10 mcg/l” è frutto di interventi di riduzione realizzati nel tempo (dal 2004 ad oggi) ma soprattutto della recentissima entrata in funzione di nuovi impianti: quello di Carano-Giannottola ad Aprilia che depura anche l’acqua delle frazioni a nord di Latina (è il più grande d’Italia), quello della Centrale Spadellata per la zona di Anzio, e il potente dearsenizzatore di  Casotto Spallato che serve l’area di Cisterna e dei Castelli. A questi si aggiungono due opere in via di completamento: la condotta Ninfina (luna 9 km e costata sei milioni) e quella di Carano che servirà Anzio-Nettuno e sarà attiva da febbraio 2013.

“Ora la cartina dell’Ato 4 è tutta verde“ assicurano il Presidente di Acqualatina, Addessi e l’ad, Raimondo Besson. “Guardiamo ai prossimi impegni: la torbidità dell’acqua nel sud pontino e soprattutto  la carenza idrica”. ASCOLTA

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