CENTRALE NUCLEARE A RISCHIO
La finanza al Garigliano, inchiesta per disastro

GARIGLIANO – La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo per disastro ambientale e irregolarità in materia di sicurezza nucleare. Ne da notizia questa mattina il quotidiano Latina Oggi. Tra gli indagati figura il responsabile della disattivazione della centrale del Garigliano della Sogin. Nella centrale hanno fatto irruzione qualche giorno fa i finanzieri del nucleo mobile di Mondragone e un fisico nucleare, sequestrando diverso materiale. Viene subito accertato che i controlli che l’Arpa dovrebbe eseguire ogni sei mesi in realtà non vengono effettuati da sette anni. Ma c’è di più: i tecnici dell’esercito hanno lavorato fuori, nell’area che il piano di bonifica chiama Trincee, appurando che a una profondità di appena 50 centimetri sono stati sotterrati rifiuti in attività. Inoltre gli scoli dei reattori che dovevano essere smantellati dopo la disattivazione della centrale sono ancora a contatto con il Garigliano. I tecnici hanno provveduto ai prelievi di campioni di acqua che saranno analizzati a Pisa.

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