PRIMARIE PD PER IL PARLAMENTO
Sette candidati. Appuntamento il 30 dicembre

LATINA –  La direzione provinciale del Pd ha scelto i candidati alle prossime primarie per il Parlamento. Sono sette, quattro uomini e tre donne,  a sottoporsi al giudizio degli elettori del centrosinistra: per l’area Bersani, la deputata uscente, Sesa Amici e il giovane Salvatore La Penna; il consigliere regionale uscente Claudio Moscardelli e Pina Rosato di Gaeta per l’Area democratica; il renziano , Emilio Ciarlo; Raffaele Viglianti; e per l’area che fa capo ad Ignazio Marino, Rita Antonelli.   Escluso per mancanza delle 150 firme necessarie a presentarsi, Alfonso Artone, renziano di Minturno. Le regole sono le stesse delle ultime primarie, ma si potrà esprimere una doppia preferenza di genere, un uomo e una donna.

I tempi sono strettissimi, l’appuntamento con  la consultazione rivolta agli elettori del centrosinistra che hanno già partecipato alle primarie del 25 novembre,  è infatti per il 30 dicembre e i candidati i giorni di Natale per la loro mini campagna elettorale.

AREA BERSANI – «Il centrosinistra vincerà le prossime elezioni politiche – dichiara la deputata del Partito democratico Sesa Amici -. Come indicato nella carta di intenti di Bersani il Pd si candida a governare per uscire dalla crisi, per arginare il ritorno della destra populista e dare vita a una stagione di governo stabile che ambisca in primo luogo a creare nuova occupazione ed estendere il campo dei diritti civili e sociali. Sono a disposizione per affermare l’idea che la presenza femminile nelle istituzione sia un valore senza il quale non esiste democrazia compiuta e si nega il diritto di cittadinanza a metà della popolazione italiana. Le donne sono in primo luogo cittadine ed elettrici e devono rappresentare il tratto innovativo del nuovo centrosinistra».
«Una nuova generazione è pienamente legittimata a rappresentare le istituzioni di questo Paese – afferma il vicesegretario provinciale del Pd Salvatore La Penna – e a creare nuove classi dirigenti in un patto con le esperienze e le competenze migliori. Siamo in campo per vincere queste primarie sulla scia dell’affermazione di Bersani che non è la vittoria di un leader solo al comando ma di un progetto di governo dichiaratamente progressista. Le politiche ultraliberiste hanno pervaso il mondo politico ed economico di un cinismo dannoso che ha aumentato il divario tra chi ha di più e chi ha di meno. Siamo qui per cambiare. Guarderemo il mondo dal punto di vista dei più deboli, dei precari, delle imprese lasciate sole davanti alla crisi affinché prevalgano politiche di solidarietà, equità, difesa dei beni e diritti comuni».

CIARLO PER RENZI – “Mi candido alle primarie per portare avanti le idee e il progetto che i nostri cittadini hanno scelto votando Renzi, insieme per rappresentare in Parlamento una Latina diversa dalla destra nostalgica e da quella del malaffare che purtroppo il PDL ha fatto conoscere all’Italia. E’ una rivoluzione copernicana anche per il nostro territorio: dare spazio a chi sa e chi ha voglia di lavorare e non a chi fa parte di gruppi e congreghe, tagliare i costi e gli sprechi della politica, rinnovare la classe dirigente, imporre la trasparenza come stile della politica”, scrive in una nota Emilio Ciarlo che propone un’agenda  parlamentare pontina centrata sui temi del lavoro, dell’utilizzo dei fondi europei e nazionali, delle infrastrutture per la giustizia e per la sicurezza, su quattro grandi progetti da sostenere nei quattro comprensori di questo territorio, il nord, i Lepini, il centro e il sud pontino.

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