CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
Moscardelli: “La regione deve fare la sua parte”

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LATINA – Le forze di Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale, le Guardie Forestali, la magistratura, tutti i corpi dello Stato e coloro che a livello associativo sono impegnati per la sicurezza dei cittadini e nella difesa della legalità, profondono un impegno determinato e costante che deve essere sostenuto con più forza dalle istituzioni e dalle forze politiche. Nonostante anche importanti successi delle forze dell’ordine (vedi da ultimi le operazioni di Polizia e Carabinieri da apprezzare e sottolineare), la presenza della criminalità organizzata nel nostro territorio e il numero dei reati che colpiscono diffusamente i cittadini e le attività economiche, impongono nuove ed ulteriori iniziative a sostegno della lotta alle mafie e per la sicurezza dei cittadini. La Regione deve fare la propria parte con rinnovato slancio e Zingaretti ne è garanzia attivandosi su diversi aspetti: a) patti per la sicurezza urbana dei centri maggiori con stanziamenti specifici per piani mirati al controllo del territorio, b) per il sostegno alle imprese che denunciano usura ed estorsioni, c) per il monitoraggio ed in controllo in settori delicati come i rifiuti, l’urbanistica, il commercio, d) per la gestione dei beni confiscati alla criminalità, e) per il sostegno a progetti in collaborazione con i Comuni e con le scuole, f) per progetti a sostegno delle associazioni impegnate nella difesa della legalità. Sul fronte del contrasto alla criminalità e per il controllo del territorio le forze dell’ordine, nonostante l’impegno profuso, scontano anche la carenza di organici in una provincia in cui per troppo tempo si è superficialmente accreditata l’idea di una realtà non ad alto rischio. Solo negli ultimi anni è maturata una nuova consapevolezza nell’opinione pubblica che però non ha trovato adeguato riscontro a livello politico ed istituzionale. Anzi, vi sono stati clamorosi episodi di scontro aperto con le forze dell’ordine e gli organi dello Stato da parte di istituzioni ed esponenti politici di questa provincia espressione di governo. Con il Prefetto Frattasi e il Questore D’Angelo sono stati conseguiti risultati importanti ma occorre sostenere l’azione dei vertici attuali a livello istituzionale e delle forze dell’ordine che hanno dato continuità ed intensità alla lotta alla criminalità. La carenza di organici rimane uno dei problemi e ritengo che si debba fare ricorso a tutte le risorse disponibili. In provincia sono presenti importanti infrastrutture militari e nostri soldati sono stai impegnati in programmi di sicurezza e controllo del territorio a sostegno delle forze dell’ordine in realtà urbane di diverse regioni anche del nord. Ritengo che si possa e si debba fare altrettanto nella nostra provincia con un programma di supporto dei nostri soldati alle forze dell’ordine, sia liberando Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza da compiti attinenti la sicurezza ma non direttamente legati al contrasto alla criminalità, come la sorveglianza in siti o aree sensibili, sia con compiti di supporto alle forze dell’ordine in aree urbane ed extraurbane stante la carenza di pattuglie mobili nell’arco delle 24 ore, data la grandezza del nostro territorio, la notevole presenza di criminalità organizzata e del diffuso numero di reati come i furti e le estorsioni che colpisco i cittadini creando allarme sociale, esasperazione e percezione di insicurezza. La presenza dei militari sarebbe di notevole aiuto anche come deterrenza in aree come i locali notturni (zone pub), i parchi, i quartieri periferici, i borghi e le frazioni delle città, stante anche la carenza degli organici di Polizia Municipale. Solleciterò i Ministeri competenti ad interessare la nostra provincia a questi programmi di sicurezza.

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