LA CONFESSIONE DI AMSTRONG
Filippo Simeoni aveva detto la verità

SEZZE – Portano a Sezze le confessioni sul doping del ciclista statunitense Lance Armstrong. Il primo ad accusare il medico dell’ex campione Usa fu infatti Filippo Simeoni. Il ciclista di Sezze fu protagonista di uno dei primi scandali legati all’epo. Per questo Malcom Pagani del Fatto quotidiano lo ha incontrato nel locale che gestisce a Sezze per ricordare cosa gli accadde per aver osato raccontare agli inquirenti i consigli del dottor Ferrari per aggirare i controlli antidoping. “Armstrong mi diede del bugiardo totale, mi definì’ un mentitore assoluto” ricorda Simeoni con amarezza. Addirittura in una tappa del tour 2004 il ciclista americano lo affiancò’ per dirgli “hai sbagliato tutto”. Un gregario lo insulto’: “sputi nel piatto in cui mangi” costringendolo a fermarsi. “Io ero l’infame che aveva rotto il muro di omertà’. Ma ora che il ciclista americano e’ stato costretto ad ammettere di essersi drogato dando così’ ragione a Simeoni, lui dice : non sono contento e non mi sento vincitore, in questa storia ci sono solo perdenti e io ho perso più’ di tutti.

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