LISTE PER IL LAZIO
Moscardelli al sesto posto nel collegio

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LATINA – La composizione delle liste del Partito Democratico per Camera e Senato in vista delle elezioni di febbraio premia l’azione politica del Pd in provincia di Latina. Nella corsa per Palazzo Madama Claudio Moscardelli occuperà la sesta posizione nel collegio unico del Lazio, un posizionamento di assoluto prestigio visto che sopra di lui ci sono solo il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, il vicecapogruppo uscente Luigi Zanda, Annamaria Parente, componente della segreteria nazionale del Pd, e due big come Ignazio Marino e l’ex presidente della Provincia di Frosinone e assessore regionale Francesco Scalia. Tenendo conto che nel 2008, quando il centrosinistra fu sconfitto alle Politiche, il Pd nel Lazio elesse undici senatori, è evidente il riconoscimento all’attività svolta in ambito provinciale. Anche nella lista per il collegio Lazio 2 della Camera dei Deputati al territorio pontino è stato premiato con un ruolo di rilievo: Sesa Amici è stata inserita al numero cinque della lista, che cinque anni fa consentì l’elezione a Montecitorio. Davanti a lei i deputati uscenti Donatella Ferranti e Giuseppe Fioroni, e gli ex presidenti delle Province di Viterbo, Alessandro Mazzoli, e Rieti, Fabio Melilli. Per la prima volta, quindi, il Pd potrebbe avere un rappresentante eletto in ciascun ramo del Parlamento. Inoltre, sempre nella lista per la Camera, hanno trovato spazio in buona posizione anche Salvatore La Penna e Giuseppina Rosato, rispettivamente al numero nove e dieci. “Si tratta – sottolinea il segretario provinciale del Pd Enrico Forte – della giusta attribuzione del valore politico e umano espresso dai candidati che si sono cimentati nelle Primarie in provincia di Latina, che hanno coinvolto migliaia di elettori nella scelta dei loro rappresentanti al Parlamento. Il Partito Democratico è l’unico che si è aperto all’esterno, che ha delegato ai cittadini la decisione su chi dovesse occupare gli scranni alla Camera e al Senato. Abbiamo mantenuto, a livello locale e nazionale, la parola data, e questa è la cifra che deve distinguere l’offerta politica del Pd e del centrosinistra rispetto agli altri schieramenti. Anche l’aver compilato le liste per primi e con largo anticipo rispetto alle scadenze previste, evidenzia la volontà del Pd di proporsi come alternativa concreta, autorevole e credibile per il governo del Paese”.

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