NUOVA CAVA A CORI
Il Comune impugnerà gli atti davanti al Tar
“Il sindaco Conti: “Altra ferita al paesaggio”

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LATINA – Il Comune di Cori ha deciso di impugnare davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio la determina con la quale ad ottobre 2012 la Regione Lazio – Dipartimento Programmazione Economica Sociale – ha concesso alla società Cave Lepini S.p.a. l’autorizzazione all’apertura di una nuova cava estrattiva di materiale calcareo sul territorio comunale, in prossimità del Monte Maiurro.

 “Il ricorso – spiega in una nota il Pd, che sostiene il comune lepino – verterà sulle gravi irregolarità di carattere procedurale che hanno caratterizzato l’intera vicenda, in particolare la decadenza del parere sul vincolo idrogeologico gravante sulla zona interessata. I lavori della cava avrebbero dovuto iniziare, a pena di decadenza, entro tre anni dalla data del rilascio e quindi entro l’agosto del 2012 e il permesso deve dunque considerarsi decaduto”.

 Per il Sindaco Tommaso Conti la cava sarebbe “una nuova ferita nell’aspetto paesaggistico complessivo locale”.

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