TAR BOCCIA PIANO RIFIUTI LAZIO
Accolti i ricorsi della Provincia e dei Verdi
Cusani: “Decreto Clini carta straccia”

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L’area intorno alla discarica di Borgo Montello

LATINA –  Si apre un nuovo scenario nella guerra al decreto sui rifiuti del ministro Corrado Clini. Il TAR del Lazio ha pubblicato infatti la sentenza n. 121/2013 con la quale ha cassato, annullandolo, il piano di gestione dei rifiuti del Lazio firmato da Renata Polverini. Per i giudici, la Regione Lazio ha violato le direttive comunitarie e il cosiddetto «principio di precauzione che dovrebbe caratterizzare le scelte (anche pianificatorie) dell’amministrazione ove si presentino eventuali dubbi o perplessità in ordine alle decisioni da assumere nel caso concreto». I Magistrati del Tribunale amministrativo hanno accolto i motivi addotti sia dalla Provincia di Latina sia dai Verdi nei rispettivi ricorsi, annullando l’atto e imponendo “alla Regione Lazio di istruire adeguatamente il nuovo procedimento e motivare congruamente le proprie scelte.

Se è vero, come è vero, che il decreto ministeriale per l’emergenza romana si basa anche sul piano regionale ora annullato, allora l’idea che un ricorso dei territori possa bloccarlo, appare legittima.

CUSANI – Secondo il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani è stato «fermato il disegno politico di far diventare le province le pattumiere del Lazio. Il piano regionale dei rifiuti è tutto da rifare» e «la impietosa censura operata dal Tar, giunge provvidenziale a fermare l’infelice iniziativa del Ministro all’Ambiente sulla scorta di un Piano ormai carta straccia». Domani il consiglio provinciale allargato alla conferenza dei sindaci disvcuterà il tema cercando di concordare un’azione comune

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