SANITA’, IL TAR DA’ RAGIONE A BONDI
Confermato decreto spending review
Negata sospensiva a cliniche e laboratori

La clinica Città di Aprilia è una delle maggiori strutture pontine accreditate dal SSN

LATINA – Niente da fare per le strutture sanitarie private che avevano presentato ricorso contro la diminuzione retroattiva del budget 2012. Il Tar del Lazio ha in sostanza confermato  il decreto del commissario ad acta Enrico Bondi con il quale il 22 novembre scorso è stata operata una sforbiciata del  7% delle somme destinate alle strutture sanitarie private accreditate che operano nel Lazio. La terza sezione quater del tribunale ha oggi respinto la richiesta di sospensione del decreto commissariale avanzata dall’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) per la Regione Lazio e da 29 strutture sanitarie, tra cui le maggiori cliniche pontine e alcuni laboratori di analisi.

 I giudici amministrativi hanno argomentato che  «il danno paventato è di carattere economico – si legge nell’ordinanza – e potrà quindi trovare adeguato ristoro nel caso di accoglimento del ricorso all’esito della successiva fase di merito». Il Tar ha anche ritenuto non condivisibile l’affermazione dei ricorrenti «secondo cui la spesa 2012 sarebbe stata ‘accresciuta di voci del tutto estranee allo scopo di aumentare la percentuale di scarto tra ‘consuntivo 2011’ e ‘spesa preventivata 2012»’.

In  merito alla questione di legittimità costituzionale sollevata in relazione all’effetto retroattivo dei tagli “sull’importo e sui corrispondenti volumi di acquisto” il tar ritiene che meriti un approfondimento in fase di discussione di merito del ricorso.

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