VILLAGGIO DELLA LEGALITA’
Attentato a Capodanno
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LATINA – Ennesimo attentato contro il Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino gestito da Libera. Nella prima notte dell’anno qualcuno si è introdotto nell’area e ha incendiato il tendone all’esterno della struttura. Rapidamente le fiamme si sono propagate e il fumo ha invaso una parte della struttura annerendo le pareti.

E’ la terza volta in poco più di un anno che l’associazione contro le mafie viene colpita: a ottobre 2011 l’intera struttura fu devastata da un attentato e a a novembre furono distrutte le quattro telecamere di sorveglianza.

«È l’ennesimo atto intimidatorio nei confronti del Villaggio della Legalità, – dichiara Libera – un atto vile e grave. Un film già visto che si ripete come nell’ottobre del 2011 quando la struttura fu quasi distrutta. Con questi continui atti ci hanno detto che qui non ci dobbiamo stare, che la nostra presenza dà fastidio Un messaggio che non ci intimidisce: nessuno può pensare di incendiare e di fermare l’impegno di recupero, valorizzazione del bene con il protagonismo delle tante realtà associative locali. L’incendio – conclude Libera- come gli altri attentati ci spronano ad andare avanti con più passione e corresponsabilità”.

Foto di Alessandro Magliozzi

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DI GIORGI – Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, esprime ferma condanna per il nuovo atto vandalico di cui è stato fatto oggetto il “Villaggio della Legalità”, il sito di Borgo Sabotino nell’ex villaggio turistico abusivo confiscato e assegnato in gestione dal Comune stesso a “Libera”.
“Ancora una volta ci troviamo a condannare un episodio di vandalismo ai danni del “Villaggio della Legalità” di “Libera”, segno che non bisogna abbassare mai la guardia nei confronti della criminalità e del fanatismo ad ogni livello. A nome personale e dell’intera città, rinnovo la solidarietà e vicinanza all’associazione “Libera” e al suo presidente nazionale, Don Luigi Ciotti, per il vile atto ai danni del sito gestito da “Libera” e rinnoviamo il nostro impegno a favore della legalità e per la salvaguardia del lavoro e dei valori promossi dal “Libera. Come per i precedenti, atti rinnoviamo la disponibilità dell’amministrazione comunale a fornire un supporto concreto e promuovere iniziative di solidarietà che possano consentire di opporre un fronte unico e forte contro la criminalità. Già nei mesi scorsi l’intero Consiglio comunale, di cui interpreto i sentimenti di dura condanna e di indignazione anche a nome del presidente del Consiglio, Nicola Calandrini, si era espresso in maniera compatta ed unanime approvando una mozione di solidarietà nei riguardi e dando fattiva adesione alle due fiaccolate contro la criminalità che si sono svolte in città. Faccio appello alle forze sane della città perché contribuiscano insieme a noi alla diffusione della cultura della legalità e alla battaglia contro ogni fora di violenza ed omertà”.

PD- I  latinensi perbene, coloro che da sempre si sono schierati a fianco e a sostegno della legalità, non possono più rimanere inermi davanti a quello che sta accadendo nel Villaggio della legalità di Borgo Sabotino. Ieri per l’ennesima volta la struttura confiscata per abuso edilizio e assegnata all’associazione antimafia Libera è stata oggetto di un vile attentato fascista, l’ultimo di una lunga serie inaugurata subito dopo l’assegnazione della struttura. “È ormai chiaro – sostiene il capogruppo del Partito democratico Giorgio De Marchis – che esiste un intento che mira da un lato a intimidire i componenti di Libera per farli desistere alla loro attività sul territorio e dall’altro a distruggere completamente la struttura radendola al suolo attentato dopo attentato. Colpisce molto il fatto che questo atto criminale avvenga all’indomani dell’intesa raggiunta da Libera con le parrocchie e le altre strutture sociali che mirava a mettere a disposizione de territorio, dei borghi e della società pontina la struttura affidata all’associazione. È ormai chiaro – continua De Marchis- che si vuole impedire ai latinensi di poter usufruire liberamente di una struttura importante che testimonia visivamente il ripristino della legalità, il luogo al posto delle forzature amministrative e dei reati giudiziari che hanno contribuito a devastare gran parte del litorale pontino. Non si può più rimanere inermi – conclude il capogruppo Giorgio De Marchis -, in questi mesi avevamo anche sostenuto presso l’amministrazione comunale la necessità di garantire interventi manutentivi. Pensiamo che si debba proseguire su quella strada e nello stesso tempo siamo convinti che ci sia bisogno ancora una volta purtroppo di una testimonianza forte delle istituzioni per far capire ai fautori dell’illegalità che non passeranno. Per questo investiremo il consiglio comunale del problema”.

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