SENATO REGIONE LAZIO, LISTE DEFINITIVO
Risultati provvisori degli scrutini di 5267 sezioni su 5267
ANTONIO INGROIA RIVOLUZIONE CIVILE 63.234 2,1
LUCA ROMAGNOLI FIAMMA TRICOLORE 9.183 0,3
ANTONIO CORSI TUTTI INSIEME PER L’ITALIA 1.754 0,0
MARINA PETRINI MOVIMENTO PROGETTO ITALIA – MID 1.450 0,0
ROBERTO FIORE FORZA NUOVA 9.158 0,3
SIMONE DI STEFANO CASAPOUND ITALIA 12.539 0,4
GIACINTO MARCO PANNELLA LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTÀ 8.918 0,3
MARCO FERRANDO PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 9.738 0,3
MARIO MONTI CON MONTI PER L’ITALIA 228.870 7,5
OTTAVIO PASQUALUCCI DIMEZZIAMO LO STIPENDIO AI POLITICI 8.004 0,3
NO ALLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI 7.547 0,2
VIVA L’ITALIA 4.760 0,2
TOTALI PER COALIZIONE: 20.311 0,6
ANDREA BALIA PARTITO DEL SUD 1.275 0,0
ALFONSO LUIGI MARRA PAS – FLB< 1.551 0,0
GIOVANNA SORBELLI MOVIMENTO EUDONNA 2.689 0,1
GIUSEPPE PIERO GRILLO MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 784.954 25,8 6
OSCAR FULVIO GIANNINO FARE PER FERMARE IL DECLINO 18.712 0,6
PIER LUIGI BERSANI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ 106.254 3,5 2
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 12.662 0,4
CENTRO DEMOCRATICO 10.259 0,3
PARTITO DEMOCRATICO 851.686 28,0 14
TOTALI PER COALIZIONE: 980.861 32,3 16
SILVIO BERLUSCONI
LA DESTRA 73.262 2,4 MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE 4.692 0,2
LEGA NORD 5.330 0,2
IL POPOLO DELLA LIBERTÀ 707.549 23,3 6
INTESA POPOLARE 2.982 0,1
FRATELLI D’ITALIA 82.935 2,7
—————————— TOTALI PER COALIZIONE: 876.750 28,8 6
MAGDI CRISTIANO ALLAM IO AMO L’ITALIA 3.811 0,1
CAMERA CIRCOSCRIZIONE LAZIO 2, LISTE DEFINITIVO – Pronti i risultati provvisori degli scrutini di 1507 sezioni su 1507
PIER LUIGI BERSANI:
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ 26.761 3,0
PARTITO DEMOCRATICO 196.146 21,9
CENTRO DEMOCRATICO 2.526 0,3
OTALI PER COALIZIONE: 225.433 25,2
ROBERTO FIORE FORZA NUOVA 2.787 0,3
GIUSEPPE PIERO GRILLO MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 241.172 26,9
MARIO MONTI:
UNIONE DI CENTRO 18.322 2,0
SCELTA CIVICA CON MONTI PER L’ITALIA 53.783 6,0
FUTURO E LIBERTÀ 4.438 0,5
TOTALI PER COALIZIONE: 76.543 8,5
SIMONE DI STEFANO CASAPOUND ITALIA 4.317 0,5
OSCAR FULVIO GIANNINO FARE PER FERMARE IL DECLINO 4.459 0,5
SILVIO BERLUSCONI:
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE 2.102 0,2
LEGA NORD 2.263 0,2
IL POPOLO DELLA LIBERTÀ 258.587 28,9
INTESA POPOLARE 1.199 0,1
LA DESTRA 19.009 2,1
FRATELLI D’ITALIA 28.896 3,2
TOTALI PER COALIZIONE: 312.056 34,8
ANTONIO CORSI TUTTI INSIEME PER L’ITALIA 1.452 0,2
MARCO FERRANDO PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 3.966 0,4
LUCA ROMAGNOLI FIAMMA TRICOLORE 3.605 0,4
CARLA CORSETTI DEMOCRAZIA ATEA 556 0,1
ANTONIO INGROIA RIVOLUZIONE CIVILE 19.437 2,2
Al Senato sono eletti i pontini Claudio Moscardelli e Raffaele Ranucci del PD, il primo anche consigliere comunale a Latina arriva dal consiglio regionale del Lazio ed è alla sua prima esperienza parlamentare. Il secondo, originario di Formia, ottiene una riconferma essendo stato eletto al Senato nel 2008. Ma la vera sorpresa è la rappresentanza grillina: eletti Giuseppe Vacciano, classe 72, ragioniere, sposato con due figli, secondo in lista al Senato, e Ivana Simeoni infermiera del 118 sesta in lista. Sono senatori entrambi, la seconda ha un parlamentare in famiglia: il figlio Cristian Iannuzzi, classe ’73 eletto alla Camera con il Movimento Cinque Stelle. Quasi scontata la riconferma di Claudio Fazzone del Pdl al Senato: anche per il politico fondano coordinatore locale del partito azzurro arriva il secondo mandato favorito dalla posizione in lista, terzo dopo Berlusconi e Gasparri
Passiamo alla Camera collegio Lazio 2 . Entra di diritto come era nelle previsioni la deputata d’esperienza Sesa Amici di Sezze, ingresso anche per l’ex Dc Federico Fauttilli, 65 anni, già consigliere regionale negli anni ’90, dirigente generale della Presidenza del Consiglio alla sua prima esperienza con la Lista Monti, la spunta nonostante la non bella performance del partito fondato dall’economista. Dentro Cristian Iannuzzi del Movimento Cinque Stelle già citato in precedenza. No all’ingresso nell’emiciclo per il consigliere regionale uscente Aldo Forte dell’Udc, il cui partito si è fermato al 2,2 % dei consensi nella circoscrizione Lazio 2. Non la spunta al momento nemmeno Pasquale Maietta l’assessore al bilancio di Latina passato dal Pdl a Fratelli D’Italia con buone speranze di farcela: potrebbe entrare solo se Giorgia Meloni e Fabio Rampelli optassero per altri collegi.
L’analisi del voto è impietosa per i partiti ad unica esclusione del Movimento Cinque Stelle che alla Camera a Latina è primo partito con il 28,74% contro il 26,73% del Pdl secondo partito. Mentre al senato sempre nel comune capoluogo conquista 18595 preferenze appena cinquecento in meno rispetto Pdl Va bene l’esperimento pontino di Fratelli D’Italia che a Latina prende il 6,54% al Senato e il il 7,38% alla Camera superato da Monti con il 7,67%. Il Pd non cresce e si ferma al 20,83% al senato e al 18,82 alla Camera
ORE 22,30CAMERA: CIRCOSCRIZIONE LAZIO 2 – E’ Grillo il primo partito alla Camera nel collegio Lazio 2. La sorpresa dai risultati provvisori degli scrutini di 813 sezioni su 1507
GIUSEPPE PIERO GRILLO MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 118.689 26,9
CENTROSINISTRA PER BERSANI –
PARTITO DEMOCRATICO 98.888 22.4%;
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ 12.370 2,8
CENTRO DEMOCRATICO 1.266 0,3
TOTALI PER COALIZIONE: 112.524 25,5
CENTRISTI CON MARIO MONTI
UNIONE DI CENTRO 7.656 1,7
SCELTA CIVICA CON MONTI PER L’ITALIA 25.016 5,7
FUTURO E LIBERTÀ 2.059 0,5
TOTALI PER COALIZIONE: 34.731 7,8
CENTRO DESTRA PER SILVIO BERLUSCONI
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE 735 0,2
LEGA NORD 834 0,2
IL POPOLO DELLA LIBERTÀ 128.439 29.1
INTESA POPOLARE 728 0,2
LA DESTRA 10.418 2,4
FRATELLI D’ITALIA 14.516 3,3
TOTALI PER COALIZIONE: 155.670 35,2
ANTONIO INGROIA RIVOLUZIONE CIVILE 9.518 2,2 .
«Siamo rimasti schiacciati tra il voto utile invocato da Pier Luigi Bersani e il risultato del Movimento 5 Stelle: al Pd avevamo proposto dialogo ma ci è stata chiusa la porta in faccia». Questo uno dei passaggi del comunicato con il quale Rifondazione Civile ha preso atto dell’insuccesso elettorale. A leggerlo è stato il candidato Sandro Ruotolo.
E’ cominciata in questi minuti la conferenza stampa di Mario Monti che si è detto soddisfatto dal risultato di Scelta Civica
Per Renata Polverini, governatrice dimissionaria del Lazio dopo lo scandalo della gestione dei fondi ai gruppi consiliari e a breve deputata della Repubblica “si sta consolidando per il Pdl un dato formidabile e per qualcuno inatteso sia al Senato che alla Camera dei deputati. La rimonta di cui è stato protagonista uno straordinario Silvio Berlusconi ha lasciato la sinistra senza parole ed il centro di Monti e Casini con un pugno di mosche in mano. Il Pdl può interpretare, a maggior ragione adesso, la spinta al rinnovamento e alle riforme che viene da questo voto, trasformando la protesta contro l’austerità in proposta concreta per i lavoratori, i pensionati, i giovani e le famiglie”
CHI ENTRA (provvisorio) – Si comincia a definire il panorama degli eletti pontini a Camera e Senato.
Il Pd vince nel Lazio (con il 28,36%)e conquista a Palazzo Madama 14 seggi. Il dato resta stabile quando sono state scrutinate 4.406 sezioni su 5.267 , pari al 83,65 % del totale. Tra i candidati espressi dalla provincia di Latina entrano Claudio Moscardelli e Raffaele Ranucci.
Nel Pdl, senza ostacoli la corsa di Claudio Fazzone al Senato, riconfermato per la seconda legislatura.
Tutti nuovi alla politica i neo-senatori del Movimento Cinque Stelle: Fabiola Anitori, il pontino Giuseppe Vacciano, Paola Taverna, Germano Marino Mastrangeli, Elena Fattori e Ivana Simeoni anche lei di Latina come il figlio, Cristian Iannuzzi, eletto alla Camera sempre fra i grillini. Un caso davvero unico nella storia della Repubblica Italiana.
Entra in Senato anche l’ex Dc Federico Fauttilli, capolista della Lista con Monti Per l’Italia.
Ancora in alto mare i risultati delle elezioni politiche, le proiezioni rincorrono i dati reali con gli ultimi dati dell’Istituto Piepoli per la Rai che fotografano un centrosinistra, al Senato, prima coalizione, in recupero sopra al 31% contro i precedenti dati che lo piazzavano al secondo posto, superato dal centrodestra. Lasciando il risultato di Palazzo Madama in bilico. Un’indicazione che trova parziale conferma nei dati del Viminale che a metà scrutinio (30.333 sezioni su un totale di 60.431) mostrano la coalizione di Pier Luigi Bersani al 32,8% mentre il centrodestra è al 29,2%. Dati questi ultimi non indicativi però: i dati ufficiali che arrivano, man mano che prosegue lo scrutinio reale, non tengono infatti conto dei ‘pesi’ delle varie regioni. Negli ultimi dati del Viminale, ad esempio, lo scrutinio di regioni chiave come Lombardia e Lazio è infatti ad un terzo delle sezioni, ben sotto quindi alla media nazionale dell’esame del voto.
19:30 – Nel Comune di Latina sono state scrutinate 90 sezioni su 116, per il Senato. Si conferma il dato iniziale, con poche variazioni: Pdl al 28,16%; Movimento 5 stelle: 27,07%; Pd: 20,66%; Con Monti Per L’Italia: 7,60%; Fratelli d’Italia: 6,60%; Sel: 2,05%; La Destra: 1,97%; Rivoluzione Civile: 1,19%. Nessun altro partito supera l’1%.
19:22 – A scrutinio ancora in corso, esprime soddisfazione per l’andamento delle consultazioni, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini che afferma: “Fermo restando che le elezioni politiche sono distinte dalle elezioni comunali che si sono svolte da pochi mesi, non posso sottolineare con soddisfazione che la coalizione dei partiti al governo della città di Terracina continua ad avere un grande consenso. Certo, questo non implica un giudizio di merito sul lavoro dell’amministrazione comunale in carica ma resta in ogni modo un dato significativo che nei prossimi giorni provvederemo ad analizzare per ottimizzare ulteriormente la nostra proposta politica e amministrativa per la città. Sento di ringraziare infine il personale del Comune per l’ottimo lavoro svolto nell’organizzazione elettorale, come ringrazio i presidenti e gli scrutatori dei seggi per l’impegno e la professionalità dimostrata, che ha permesso lo svolgimento delle operazioni di voto con regolarità e celerità”.
18:35 – Nel balletto di cifre che si susseguono in base alle proiezioni per il Senato diffuse dagli Istituti Piepoli per Rai, Tecné per Sky, Ipr per Mediaset e Emg per La7, l’unico dato che, al momento, sembra concordante è quello del Movimento 5 Stelle che tutti i sondaggi indicano tra il 24,3% ed il 24,7% mentre il maggiore scarto – tra i vari istituti – si registra per la coalizione di centrosinistra dove si oscilla in una forchetta che va da un minimo del 29,2% fotografato dall’ultima proiezione Tecné per Sky ad un 31,8% indicato da Ipr per Mediaset. Sostanzialmente in linea il dato relativo alla colazione di centrodestra (tra il 30,2% ed il 31,6 per cento). (Ansa)
I SEGGI – Tra i primi dati provvisori sul numero dei seggi assegnati a ciascun partito, al Senato il Pd ne avrebbe già presi 96 di cui 14 nel collegio Lazio, 6 Sinistra Ecologia e Libertà di cui 2 nel Lazio (per un totale di coalizione di 104): i dati riguardano lo scrutinio di 44.289 sezioni su 60.431 in Italia e di 2.768 sezioni sulle 5.267 del Lazio. Secondo questi primi dati sarebbe entrato in Senato il pontino Claudio Moscardelli che però non si sbilancia: “Dati troppo parziali”, fanno sapere dal point elettorale in via delle Medaglie d’oro a Latina, dove l’ex consigliere regionale attende l’esito delle consultazioni con i fedelissimi.
Il Popolo della libertà totalizza per ora 104 seggi di cui 6 nel Lazio che consentirebbero la riconferma di Claudio Fazzone.
Il Movimento 5 Stelle, quando sono scrutinate 2.768 sezioni su 5.267, totalizza il 25,5% delle preferenze nel Lazio che attribuirebbero al movimento di Beppe Grillo 6 seggi. A questo punto dello scrutinio, dunque, sarebbe eletto Giuseppe Vacciano di Latina, già candidato sindaco alle scorse amministrative.
18:20 – Procede a rilento lo scrutinio nei 33 Comuni pontini. Quando sono passate oltre tre ore dall’inizio dello scrutinio, solo Campodimele e Ponza hanno ultimato i calcoli per il Senato. In entrambi i Comuni la coalizione del centrodestra è stata quella più votata. Pervenuto anche il dato di Lenola dove il Pdl e le liste collegate totalizzato addirittura il 55,5% delle preferenze, contro il 17,25% di Bersani e il 15,13% di Grillo.
18:09 – Cominciano ad affluire anche i dati relativi allo spoglio per la Camera dei Deputati. Nel collegio Lazio2, in cui rientra la provincia di Latina, quando sono stati scrutinati 34 seggi su 1.507, la coalizione guidata da Silvio Berlusconi è al 32,75%, quella di Pierluigi Bersani al 31,32%. Terzo Grillo con il 22,51%. Sotto il 10%, all’8,35%, le liste che fanno capo a Mario Monti.
17:44 – Nuovo ribaltamento della situazione nel panorama nazionale, secondo i dati nel ministero, quando sono state scrutinate 18.250 sezioni su 60.431 in tutto il Paese, torna a salire la coalizione di centro sinistra che ha toccato il 33,55%, contro il 28,26 del centro destra. Il Movimento 5 stelle è terzo con il 24,35%.
Il dato regionale è in linea con quello italiano: quando sono state scrutinate 715 sezioni su 5.267, il centrosinistra è avanti con il 33,81%, seguito dal centrodestra al 27,88%, terza forza Grillo con il 25,39%, quarta Con Monti al 7,46%, mentre Rivoluzione Civile prende il 2,18%.
Resta sostanzialmente invariato il dato provinciale di Latina che invece, vede sempre in vantaggio il centrodestra al 42,19%, secondo partito il Movimento 5 stelle al 24,52%, terza la coalizione di centrosinistra al 21,96%. Quarta forza Con Monti per l’Italia che sfiora il 7%. Solo Rivoluzione Civile supera l’1% attestandosi per ora all’1,36%.
17:23 – Il dato provinciale pubblicato dal Ministero dell’interno riguarda 26 sezioni su 506 e vede largamente in testa la coalizione del centro destra al 45,69%, secondo il Movimento 5 stelle al 23,37%, solo in terza pozione il centrosinistra che non supera il 20%, fermandosi al 19,23%.
17:19 Mentre le terza rilevazione Tecnè per Sky conferma il vantaggio della coalizione di centrodestra al Senato e l’exploit di Grillo come primo partito al 25%, diamo uno sguardo ai primi dati del Comune di Latina dove il Popolo della libertà è il partito più votato con il 32,95%, secondo partito Grillo con il 26,90%, terzo il Pd con il 18,36%. I dati, assolutamente parziali, riguardano lo scrutinio di 8 sezioni del capoluogo su 116. Monti per l’Italia è al 6,71%, seguito a stretto giro da Fratelli d’Italia, la neo formazione cui ha aderito il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi e che doppia il dato nazionale attestandosi, per ora, al 5,53%.
Tra le curiosità da segnalare, spulciando nei siti dei Comuni della Provincia di Latina, il dato del Movimento 5 stelle ad Aprilia, quando sono scrutinate 9 sezioni su 50, il partito di Beppe Grillo raccoglie il 31,41% dei consensi, contro il 23,36 del Pd e il 19, 56 del Pdl.
ORE 16:59 – Sono usciti in questi minuti, con grande ritardo rispetto alla media nazionale, i dati sulla affluenza alle urne in provincia di Latina. Ha votato il 76,91% degli aventi diritto, nel 2008 erano stati l’82,48%. Nel Comune capoluogo ha votato il 78,56% degli aventi diritto per il Senato e il 76,48% per la Regione. La magia nera va a Ventotene, dove ha votato solo il 59% degli aventi diritto, record di presenze invece a Roccasecca dei Volsci, uno dei pochissimi Comuni, 5 in totale, ad aver toccato l’80% di votanti. A Roccasecca hanno votato l’83,63% degli aventi diritto, a Pontinia l’80,54%, Priverno l’80,57, a Rocca Massima l’80,37% e a Sperlonga l’80%. In nessun caso si è superata la percentuale delle precedenti elezioni politiche del 2008.
Ribaltati subito i risultati degli istant poll che vedevano il centrosinistra avanti. Ma questo dato è sopravvissuto giusto lo spazio di un’ora: con la seconda proiezione Tecné per Sky, il centro destra è al 31,7% mentre il centrosinistra al 29,0%. Il Movimento 5 stelle si attesta al 25,1%, la lista Monti all’8,5%, Rivoluzione Civile all’1,9%. La proiezione si basa su una copertura del campione al 21%.
ORE 16.30 – Nei primi istant poll, il centrosinistra di Bersani era al 38%, la coalizione di centrodestra al 30% e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al 19%. Gli instant poll erano firmati dall’Istituto Piepoli per la Rai, diffusi alle 15 subito dopo la chiusura delle urne. Ma questo dato è sopravvissuto giusto lo spazio di un’ora: i primi dati reali hanno completamente ribaltato il risultato: sarebbe infatti il centrodestra ad essere in vantaggio, con il 31%, contro il 29,5% della coalizione di centrosinistra e il 25,% del Movimento 5 Stelle. La lista di Grillo, con questo dato, si ritroverebbe ad essere il primo partito di Palazzo Madama, davanti al Pd al 25% e al Pdl al 22,7%.
Il campione dei dati reali però, è ancora troppo basso per essere considerato significativo, ma significativa ne è la lettura, proprio perché completamente diversa rispetto ai primi sondaggi, che avevano fatto gridare alla vittoria del centrosinistra anche ai media internazionali. Su una cosa sembra esserci concomitanza ed è il dato relativo alla coalizione Monti, che non arriva al 10%, e di Rivoluzione Civile, che resta sotto il 2% e quindi molto al di sotto del 4% che rappresenta il quorum necessario per l’accesso alla Camera.
ORE 15:30 – La prefettura di Latina ancora non ha reso noti i dati sull’affluenza alle urne nei 33 comuni pontini, l’unico dato disponibile è ancora quello delle 22 di ieri sera, quando avevano votato il 53% degli aventi diritto, l’8% in meno rispetto al 2008.
Lo spoglio è iniziato alle 15, a cominciare dalle schede del Senato a seguire si apriranno le urne della Camera.
Secondo i primi instant poll il centrosinistra guidato da Bersani è in vantaggio al 38%, la coalizione di centrodestra al 30% e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al 19%. Gli istant poll sono dell’Istituto Piepoli realizzati per la Rai. Da queste rilevazioni emergerebbe un exploit dei grillini attorno al 19% e la coalizione Monti molto lontana dal terzetto di testa, tra il 7 e il 9%, anche a causa di un vero e proprio tracollo registrato da Udc e Futuro e Libertà. Incerta, sempre in base a questi dati, la presenza di Rivoluzione Civile in Parlamento: stando ai dati raccolti da Piepoli la lista di Ingroia si attesterebbe tra il 2 e il 3% e quindi non riuscirebbe a superare il quorum del 4% necessario per l’accesso alla Camera.
SKY – La vittoria del centrosinistra è confermata anche dagli instant poll di Sky/Tecnè, secondo cui la coalizione guidata da Pierluigi Bersani avrebbe ottenuto il 34,5% dei consensi, con un vantaggio di oltre 5 punti sul centrodestra che si ferma al 29%. Quanto al Senato, dove si gioca la vera battaglia, Tecné attribuisce al centrosinistra il 37% dei voti al Senato (Pd 32,0%, Sel 3,5%, Altri 1,5%) mentre il centrodestra sarebbe al 31% (Pdl 22,5%, Lega Nord 5,5%, Altri 3,0%). Il Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo è al 16,5%, mentre la Lista Monti è al 9%. Rivoluzione Civile arriva a 3,0%, Fare per Fermare il declino è all’1,0%. Il margine di errore previsto è del 2,5%. Urne chiuse, dunque, e da questo momento spasmodica attesa dei primi dati reali, da cui potranno essere effettuate le proiezioni (sempre la Rai annuncia le prime per le 16) che daranno una maggiore certezza sull’orientamento degli italiani.
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