“FINDUS PEGGIO DI FIAT”
La Flai-Cgil si scaglia contro l’azienda di Cisterna
Critiche anche a Confidustria

confindustria-latinaCISTERNA – “La ex Findus di Cisterna peggio della Fiat”. Denunciano un atteggiamento  “antisindacale e discriminatorio” da pare della notissima azienda alimentare, la segreteria provinciale della Flai-Cgil di Latina e la RSU dello stabilimento pontino, che contestano da tempo i metodi utilizzati per la riorganizzazione.

Il bilancio dell’operazione  rilancio – sottolineano – è di due procedure di mobilità (con più di 130 lavoratori licenziati), 24 mesi di cassa integrazione straordinaria, decurtazioni tra i 4/5 mila euro l’anno nei confronti dei dipendenti e situazioni al limite sull’organizzazione del lavoro con demansionamenti, aumento dei tempi di lavoro e, più in generale, riduzioni dei diritti e delle tutele”.

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flai cgil findus

“L’utilizzo distorto degli ammortizzatori sociali è stato più volte denunciato dal sindacato, ma ora l’azienda ha pensato bene – aggiungono dalla Cgil agroindustria – di forzare la mano sottoscrivendo un accordo separato, non firmato  dalla Flai per applicarne alcuni punti sulla base di trattative individuali e verbali di conciliazione che sta sottoponendo in questi giorni a tutti i lavoratori chiamandoli uno alla volta nell’ufficio del personale”.

Sempre secondo la Cgil di categoria i lavoratori che non firmeranno alle condizioni imposte dall’azienda saranno costretti a restituire 500 euro lordi entrati nella busta paga di Gennaio. La Flai-Cgil annuncia in proposito di aver intrapreso una serie di azioni, compresa un’imponente battaglia legale anti-soprusi.

“Non ci sono parole per commentare atteggiamenti di questo tipo che vedono l’avallo di altre organizzazioni sindacali  e della stessa Confindustria di Latina che è presente da 4 giorni nello stabilimento con un proprio funzionario per firmare, in qualità di conciliatore, i suddetti verbali – si legge in una nota della Flai Cgil –  L’atteggiamento messo in atto dalla Findus a quale categoria di relazioni sindacali appartiene? Non solo, secondo noi, la Confindustria doveva spiegare alla propria associata che l’accordo del 26 novembre scorso non era valido e non si doveva firmare per le regole che insieme ci siamo dati nell’accordo interconfederale del 28 giugno del 2011, ma doveva assolutamente rifiutarsi di sottostare a questo ambiguo gioco dell’Azienda che nulla ha a che vedere con il ruolo concertativo che sempre ha avuto la Confindustria di Latina e che sembra aver smarrito.
Le crisi industriali (ammesso che la Findus sia in crisi vista l’imponente campagna pubblicitaria messa in atto in questi mesi e vista la disponibilità a pagare anche i legali di chi firma i verbali di conciliazione: i lavoratori no ma i legali si!!!) non si contrastano con questi atteggiamenti e con la riduzione dei diritti dei lavoratori ed è ovvio che la Flai-Cgil ha intrapreso una serie di azioni, compresa un’imponente battaglia legale, per osteggiare questi soprusi”.

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