PROCESSO PER IL CROLLO A CALA ROSSANO
La perizia dei tecnici: “Roccia soggetta a crolli”

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CROLLA PARETE A VENTOTENE: MORTE 2 RAGAZZINE IN GITA SCUOLAVENTOTENE – Il processo per il crollo a Cala Rossano ieri una nuova udienza per l’incidente nel quale morirono Sara Panuccio e Francesca Colonnello, in gita con la scuola sull’isola.

Sono stati ascoltati i consulenti del pubblico ministero i quali hanno evidenziato come la roccia di quel costone fosse estremamente friabile. Geologi e tecnici che hanno eseguito la consulenza collegiale per conto della Procura (Tarozzi, Amodio e Bembo) non hanno dubbi.

Un passaggio fondamentale a sostegno della tesi della pubblica accusa circa l’evitabilità della tragedia se gli organi competenti avessero preso le dovute precauzioni. Invece, il 20 aprile del 2010 Cala Rossano era accessibbile e così, in attesa di fare un giro in barca a vela, le due ragazze si erano strsdraiate sulla spiaggia al sole proprio sotto la parete da cui si staccarono i macigni che le hanno travolte.

I difensori degli imputati, dal canto loro,  puntato il dito sulle responsabilità dell’Autorità di bacino, l’organo della Regione Lazio che non avrebbe raccolto le segnalazioni giunte dal dirigente del Genio civile imputato nel processo insieme con il sindaco dell’isola, l’ex sindaco e il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune isolano di omicidio colposo plurimo.

Nel corso dell’udienza di ieri è emerso che un altro crollo si era verificato a Cala Rossano nel 2004 e aveva comportato l’interdizione di un tratto della spiaggia e lavori di consolidamento.

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