Regionali, Simeone: “Ha vinto il Pdl”
Lavoreremo in consiglio con il supporto di tutti

SIMEONELATINA – “E’ stata una campagna elettorale breve ma molto intensa. Un percorso che ha portato al successo grazie al lavoro svolto dal senatore Claudio Fazzone e dal presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, che con il loro supporto, e insieme a tutti, hanno contribuito ad affermare il programma del Popolo della libertà e i nostri valori. Nel mio slogan elettorale tra le ragioni per cui vi chiedevo il voto c’èra “voi”, ecco voi mi avete dato una grande soddisfazione. Vi ringrazio uno per uno, vi ringrazio senza se e senza ma, ora sono sono io che debbo rispettare questo patto che abbiamo liberamente scritto. Nel ringraziarvi tutti ora sono chiamato a tenere fede alla mia parte dell’impegno con la stessa generosità con cui voi avete scelto me”. E’ il commento di Pino Simeone eletto consigliere regionale per il Pdl con un record di preferenze.

“Oggi abbiamo vinto tutti, abbiamo vinto per il nostro rigore, per il nostro lavoro, per la nostra passione e determinazione a rendere migliore il domani per i nostri figli e per il nostro territorio. Nulla credo debba aggiungere a questo perchè trasferire l’emozione di un grande risultato a chi quel risultato ha determinato è difficile, perchè è la stessa emozione che proviamo insieme.

Ora dobbiamo lavorare, lavorare per far crescere l’economia pontina, per dare risposte ai bisogni di tutti voi e di ciascuno di voi, dentro questa scelta di amicizia che sta alla base della nostra vittoria.

Non mi dilungo perché c’è un tempo per gioire, un tempo breve, poi arriva il tempo di lavorare e dopo queste poche righe questo è il mio tempo. Lavorare insieme, con rigore e serietà come abbiamo sempre fatto. In Regione la sfida non sarà facile ma sono certo che lavorando insieme potremo fare tantissimo. Non mi sento il consigliere regionale di una parte ma di tutti e sono felice di come questa competizione sia stata corretta anche con gli altri candidati della lista da Enrico Tiero ad Angelo Tripodi e Lilli D’Ottavi”.

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